• Articolo , 15 dicembre 2008
  • Presepe a fotovoltaico nelle Cinque Terre

  • Un Natale ecologico e a costo zero sara’ quello allestito sulla collina delle Tre Croci di Manarola, frazione del comune di Riomaggiore nel cuore delle Cinque Terre in provincia di La Spezia: il presepe luminoso piu’ grande al mondo. La grandiosa nativita’ di Manarola brillera’, infatti, grazie all’energia ricavata dal sistema fotovoltaico Elettrotegola. La decisione […]

Un Natale ecologico e a costo zero sara’ quello allestito sulla collina delle Tre Croci di Manarola, frazione del comune di Riomaggiore nel cuore delle Cinque Terre in provincia di La Spezia: il presepe luminoso piu’ grande al mondo. La grandiosa nativita’ di Manarola brillera’, infatti, grazie all’energia ricavata dal sistema fotovoltaico Elettrotegola. La decisione di illuminare il presepe completamente ecosostenibile, montando il sistema fotovoltaico, e’ del comune di Riomaggiore. ”Abbiamo scelto Elettrotegola – afferma l’Ingegner Alessandro Perrone, responsabile del progetto – per la copertura dei tetti a falda composto da tegole fotovoltaiche di matrice policristallina perche’ che si integrano perfettamente alle tegole in ardesia della struttura rurale che rappresenta il cuore del presepe”.

L’impianto montato a Manarola conta su una potenza nominale di 5,52 kWp ed e’ in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno di energia elettrica necessaria a illuminare le 15.000 lampadine che compongono l’opera, unicamente attraverso la conversione della luce solare. Il sistema e’ alimentato grazie a otto chilometri di cavo attraverso cui scorre l’energia che illumina le 300 statue interamente realizzate con materiali di recupero su una superficie di 4mila metri quadrati. Elettrotegola, montata sul tetto del capanno da cui ha origine l’alimentazione dell’impianto, sara’ mantenuta anche nei mesi successivi allo smantellamento della scenografia natalizia, visibile nel periodo compreso fra l’8 dicembre e la fine di gennaio e l’energia prodotta continuera’ ad essere immessa in rete, permettendo cosi’ al Comune l’ammortamento del costo dell’ impianto nell’arco di pochi anni.