• Articolo , 14 aprile 2011
  • Presidenza: energia alternativa per lo sviluppo della montagna

  • E’ stata formalmente avviata ad Amaro, nella nuova sede di distribuzione dei prodotti della COOPCA, alla presenza del presidente della Regione Tondo, la consegna all’ENEL della produzione elettrica del grande impianto fotovoltaico installato nella struttura realizzata nell’ambito del CoSInT (Consorzio di Sviluppo Industriale di Tolmezzo). L’impianto ha una potenza totale di 975 kw attraverso 4.064 […]

E’ stata formalmente avviata ad Amaro, nella nuova sede di distribuzione dei prodotti della COOPCA, alla presenza del presidente della Regione Tondo, la consegna all’ENEL della produzione elettrica del grande impianto fotovoltaico installato nella struttura realizzata nell’ambito del CoSInT (Consorzio di Sviluppo Industriale di Tolmezzo).
L’impianto ha una potenza totale di 975 kw attraverso 4.064 moduli di celle fotovoltaiche distribuite su 5.398 metri quadrati e produce 1 milione e 171mila Kwh l’anno. Costato 3.429.461 euro consente di evitare l’emissione di 580.838 kg di anidride carbonica l’anno. Un’installazione importante, realizzata nel segno della continuità e dello sviluppo delle Cooperative Carniche, attive con profitto da 105 anni.
Reso possibile grazie alla scelta, è stato detto, di mantenere la struttura della grande distribuzione, della quale di recente era stata posta la prima pietra, nel cuore della Carnia, per consolidare ulteriormente il legame della realtà cooperativistica con il territorio che l’ha generata. Riguardo all’inaugurazione del fotovoltaico, impianto che la Regione ha sostenuto, è importante perché favorisce l’economia locale, tramite la distribuzione di elettricità, avvantaggiando l’industria manifatturiera che è attualmente gravata dai costi dell’energia, che in Italia sono superiori del 30 per cento rispetto alle altre realtà europee.
Si favorisce, dunque, la comunità locale, anche per incentivare la fiducia verso la ripresa dalla crisi, rispetto alla quale si intravvedono i primi segnali di recupero dell’economia, in particolare nella portualità e nell’export. Una ripresa non ancora accompagnata dal recupero dell’occupazione. Ma le scelte della Regione, di intervenire immediatamente con misure di carattere sociale, poi sulle grandi infrastrutture viarie, volte altresì a sviluppare un moderno sistema della portualità dell’Alto Adriatico, potranno agevolare il recupero anche dell’economia locale, quindi del lavoro.