• Articolo , 28 ottobre 2008
  • Prestigiacomo: 1,8 miliardi di multe, se non rispettiamo Kyoto

  • La sortita mattutina in un’intervista tv, per spiegare che se non si raggiungono le quote previste dall’accordo di Kyoto, l’Italia sarà multata. E la preoccupazione nasce dal fatto che si parla di sanzioni che possono arrivare fino a 450 milioni di euro l’anno, di qui al 2012

“Se noi non rispetteremo gli obiettivi di Kyoto avremo delle penalizzazioni che possono ammontare a circa 450 milioni di euro l’anno, da qui al 2012”.
Questa volta il ministro dell’Ambiente, esordisce di buon’ora in tv “Mattino Cinque” preoccupata della mancata riduzione dei gas serra dovuta al non rispetto degli accordi firmati con il protocollo di Kyoto.
Ma le preoccupazioni della Prestigiacomo sembrerebbe originata più dalle multe che potrebbero arrivare fino ad un totale 1,8 miliardi (nel 2012) che dal fatto che l’inquinamento invece di diminuire è aumentato. E crediamo che in tal caso queste multe preoccuperebbero anche Tremonti, il nostro ministro dell’economia.
“L’Italia oggi è fortemente in ritardo – ha proclamato la Prestigiacomo – perché noi come Paese abbiamo un trend di crescita delle emissioni di CO2”.
Il ministro ha poi continuato sostenendo che “mentre noi siamo occupati a prevedere misure per rispettare il protocollo di Kyoto, per invertire questa tendenza, in Europa si stanno discutendo degli obiettivi al 2020, che sono obiettivi molto onerosi. Noi non ci vogliamo sottrarre a questa battaglia unilaterale che sta facendo l’Europa – ha però precisato – che gli obiettivi devono essere equamente ripartiti fra i Paesi”. Secondo il ministro questo non si è verificato, specificando che “quello che è accaduto con Kyoto è sorprendente: sono stati penalizzati i Paesi che inquinavano di meno e sono stati favoriti i Paesi che inquinavano di più”. L’Italia si pone fra quelli che inquinano di meno, visto che non ha “le centrali a carbone di Germania e Francia”.