• Articolo , 11 marzo 2009
  • Prestigiacomo: con il piano casa si persegue l’ecosostenibilità

  • In risposta alle critiche avanzate il ministro dell’Ambiente tiene a sottolineare che “per la prima volta siamo davanti ad una serie di misure finalizzate all’efficienza energetica, alla riduzione dell’inquinamento urbano, e alla riqualificazione del patrimonio edilizio”

Le polemiche da parte di opposizione e mondo ambientalista in merito ai recenti provvedimenti governativi sull’edilizia non si sono fatti attendere, denunciando la scelta di un modello arretrato e in controtendenza con il resto dell’Europa, che si limiterebbe semplicemente a consumare territorio e città.
E a margine dell’incontro londinese con il segretario di Stato per l’Ambiente, Hilary Benn e il segretario di Stato per la Lotta ai cambiamenti climatici Ed Miliband, arriva prontamente la replica del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, secondo cui, al contario, il piano casa e quello auto – anch’esso nel mirino di recenti critiche – siano al contrario provvedimenti tutti orientati verso l’ecosostenibilità.
“Confermando e semplificando gli eco-incentivi per le ristrutturazioni edilizie – afferma il ministro – e introducendo, con il pacchetto casa in via di elaborazione, criteri di bio-edilizia e di uso delle energie rinnovabili nelle nuove costruzioni derivanti da demolizioni, si sta promuovendo un profondo rinnovamento del nostro patrimonio abitativo per adeguarlo ai più moderni standard ambientali”.
“Con il provvedimento sulle auto si è indotto un forte ricambio nel parco vetture italiano, il più vecchio ed inquinante d’Europa, favorendo in particolare, con forti incentivi, l’acquisto di automobili a più basso tasso di emissioni nocive”.
Si tratta di misure secondo Prestigiacomo con cui il Governo sta inaugurando la sua “rivoluzione del fare” in materia di tutela ambientale e che avranno il duplice scopo di sostenere i settori in crisi contribuendo ad abbassare i livelli di inquinamento delle nostre città, perlopiù provenienti da impianti di riscaldamento e traffico urbano.
“Si sta, in pratica, indirizzando, – conclude il ministro – con interventi mirati e puntuali, lo sviluppo del paese, dell’economia e delle nostre imprese verso quelle filiere della green economy che rappresentano la prospettiva per il futuro. E si sta puntando a rendere la bolletta energetica delle famiglie meno onerosa e l’aria delle nostre città più pulita”.