• Articolo , 2 luglio 2010
  • Prestigiacomo: i tempi non sono maturi per un accordo globale sul clima

  • Nonostante l’impegno dei paesi sembrano cadere le speranze concentrate nel vertice di Cancun. Dopo il segretario generale dell’Unfccc anche la Prestigiacomo ha espresso le proprie perplessità

(Rinnovabili.it) – Si è chiuso ieri il MEF, il Major Economic Forum su Energia e Clima. L’incontro, che ha visto il dialogo e il confronto tra 22 Ministri dell’Ambiente, si è svolto a Roma, alla presenza dei rappresentanti della Commissione Europea, della Presidenza Ue, del segretario generale dell’Unfccc e dell’AWG-LCA, gruppo di lavoro della Convenzione Onu sui Cambiamenti Climatici.
”L’obiettivo del Mef – ha spiegato il Ministro dell’Ambiente per l’Italia, Stefania Prestigiacomo – è sviluppare un dialogo che possa favorire la risoluzione dei problemi. Qui sono stati fatti piccoli passi avanti sulle varie tematiche dell’ adattamento, della gestione dei fondi e della mitigazione, e abbiamo anticipato gli aspetti del prossimo Mef che sarà su energia e nuove tecnologie. Su questo tema vedremo risultati tangibili perchè abbiamo individuato gruppi di lavoro e ci saranno progetti di collaborazione”.
Al centro delle discussioni tematiche cruciali quali:

• la definizione degli Impegni di Mitigazione in vista della conferenza sui cambiamenti climatici di Cancun (Cop 16);
• i progressi nelle negoziazioni in ambito UNFCCC per Cancun;
• l’aggiornamento sulla preparazione della riunione Ministeriale su “Clean Energy” di Luglio a Washington;

il Ministro Prestigiacomo, durante la conferenza stampa svoltasi a margine del MEF, ha espresso le proprie perplessità circa il raggiungimento di un accordo vincolante in occasione del vertice di Cancun, previsto per dicembre prossimo: “Tutti devono capire – ha affermato il ministro – che i tempi non sono maturi per un accordo globale sul clima. Bisognerà avvicinare le posizioni e, a Cancun, si lavorerà per definire l’architettura di un futuro accordo che potrà essere concluso nella riunione successiva”.
“Sull’adattamento – ha proseguito il ministro – abbiamo chiesto ai Paesi in via di sviluppo di inserire questo aspetto nelle strategie di sviluppo sostenibile. I Paesi più vulnerabili hanno qualche resistenza perchè pensano che questo possa inficiare la possibilità di avere fondi aggiuntivi ma noi sosteniamo che è più facile dare assistenza se c’è trasparenza e un programma definito”. Secondo il ministro uno degli obiettivi della conferenza messicana sarà definire un sistema di monitoraggio (Mrv) per sbloccare i finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo, esponendo la necessità di un sistema di misurazione non quantitativo ma qualitativo, che possa valutare la diversa natura degli interventi.