• Articolo , 27 novembre 2008
  • Prestigiacomo: promuovere la valorizzazione energetica dei rifiuti

  • Nella produzione energetica meno combustibili fossili e più rifiuti biodegradabili. Questo in sintesi quanto contenuto nel nuovo emendamento governativo

I rifiuti biodegradabili, vale a dire la quota degli scarti costituita da biomasse e da organico umido, entra a far parte della normativa sulle fonti rinnovabili. Ieri il Governo ha fatto proprio l’emendamento inserito nel decreto rifiuti nel corso dell’esame in Commissione alla Camera e relativo proprio alla porzione biodegradabile dei rifiuti, facendo quindi scattare per questa quota gli incentivi di legge previsti per le rinnovabili. “E’ un intervento importante – spiega il Ministro Prestigiacomo – perché consente di promuovere la valorizzazione energetica dei rifiuti con il doppio effetto di contribuire al loro smaltimento e aumentare la quota di energia rinnovabile nel portafoglio energetico nazionale. Al contempo il provvedimento renderà possibile la riduzione dell’impiego di combustibili fossili, nel caso di utilizzazione del combustibile derivato dai rifiuti (CDR) nelle centrali elettriche, con conseguente riduzione delle emissioni di Co2”.
“Quando parliamo di trasformare i rifiuti da problema in risorsa e di moltiplicare la produzione di energia da fonti alternative – prosegue Stefania Prestigiacomo – pensiamo anche a provvedimenti come questo, che fanno parte di una strategia complessiva di indirizzo delle politiche del governo per uno sviluppo ecosostenibile”.