• Articolo , 2 dicembre 2008
  • Prestigiacomo: su Pacchetto UE perplessità non solo italiane

  • I dubbi sollevati dallItalia quanto all’insostenibilità dei costi derivanti dall’adozione del pacchetto sarebbero condivisi anche da una parte del mondo francese

Nonostante le reazioni alla definizione del pacchetto clima siano state differenti, dalle ultime dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo si evince come in realtà non sia solo l’Italia a dubitare del pacchetto clima-energia ma, a quanto pare, perplessità sono state avanzate anche dalla Francia. Il Ministro, a Parigi per partecipare alla giornata franco-italiana sui cambiamenti climatici organizzata dalle rispettive Ambasciate a Sciences Po e alla quale era presente anche il Segretario di Stato francese al Commercio Estero Anne Marie Idrac, ha evidenziato come i dubbi avanzati dal Governo italiano siano di fatto condivisi da gran parte del mondo francese. Il Ministro Prestigiacomo con maggiore sicurezza e impegno ritiene quindi necessario lavorare per riuscire ad apportare le necessarie modifiche al pacchetto UE entro l’11 dicembre, quando si riuniranno i 27 della CE a Bruxelles, modifiche senza le quali le misure delineate risulterebbero insostenibili e con scarsi vantaggi dal punto di vista ambientale.

“Sto cercando di lavorare da mesi – osserva il Ministro – affinché questo pacchetto, che ho trovato in fase avanzata, possa tenere conto delle ragioni di tutti. Siamo un po’ stanchi di un’Europa che non tiene conto delle ragioni dei singoli paesi. L’Italia ha una peculiarità: quella della presenza di un forte settore manifatturiero, sul quale queste misure avrebbero una ricaduta particolarmente negativa. Temiamo il rischio della delocalizzazione delle imprese, in una fase di crisi come questa, e dal punto di vista ambientale il risultato di questo pacchetto sarebbe quello che le industrie che inquinano vanno a inquinare da un’altra parte, dove magari non ci sono vincoli ambientali”. Lo sforzo che l’Europa ha deciso di fare in maniera unilaterale, secondo il Ministro Prestigiacomo, senza le opportune modifiche al pacchetto, rischierebbe quindi di essere uno sforzo inutile senza risultare efficace né a livello individuale, tantomeno a livello globale.