• Articolo , 4 febbraio 2009
  • Prestigiacomo: trasformeremo l’ambiente nel motore dello sviluppo

  • Auto, componentistica ed elettrodomestici i settori che su cui verteranno gli aiuti “verdi”. Lo ha confermato stamane il premier Silvio Berlusconi in un’intervista televisiva

Crisi economica e tutela ambientale, un binomio che ora come non mai acquista un significato importante, soprattutto se si considera il secondo fattore campo d’azione per le strategie risolutive del primo. E in Italia il governo già pensa ad allargare il pacchetto di aiuti da destinare ai settori industriali in difficoltà, includendo dopo il settore automobilistico anche quello degli elettrodomestici.
“Sapevo che il Presidente Berlusconi avrebbe sposato e sostenuto la causa dell’ambiente, che in tutti i paesi del mondo è diventata la chiave per guardare al futuro. Ovviamente una politica dell’ambiente finalmente concreta e lontana anni luce dagli eco-ideologismi del passato”. Sono le parole del Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo che ha così commentato in una nota stampa la direzione intrapresa dal Premier: “E’ una strategia chiara e coerente quella che il Governo sta delineando per affrontare la crisi coniugando ambiente e sviluppo, anzi trasformando l’ambiente in un motore di sviluppo”.
“Le misure – continua il ministro – che stiamo mettendo in campo per le auto, mirate al ricambio del parco veicoli, sostituendo vetture inquinanti con auto nuove a basse emissioni; il provvedimento per la rottamazione degli elettrodomestici ad alto consumo energetico per sostituirli con altri più efficienti ed eco compatibili; il mantenimento e la semplificazione delle esenzioni per la riqualificazione ambientale degli edifici: sono tutti interventi che si muovono nella stessa direzione”.
“L’obiettivo – conclude – è quello di sostenere l’economia, i posti di lavoro, e quindi i redditi delle famiglie, attraverso misure capaci di migliorare incisivamente anche il nostro bilancio energetico ed ambientale, in grado di delineare arricchire il modello di sviluppo del paese di tecnologie, professionalità e valori essenziali per un domani eco-sostenibile”.