• Articolo , 10 giugno 2008
  • Prezzo del petrolio di nuovo in crescita

  • Oltre alle stime degli analisti Citigroup e Merrill Lynch, anche il direttore generale FMI e l’amministratore delegato di Gazprom avevano ieri parlato del petrolio a 200 e addirittura a 250 dollari al barile per fine anno

Anche oggi la quotazione del petrolio ha aperto il mercato di New York con un +2,1%, a 137,20 dollari al barile e il prezzo del greggio è cresciuto anche sul mercato elettronico (le contrattazioni che precedono l’apertura ufficiale della seduta al Nymex). Citigroup e Merrill Lynch hanno modificato al rialzo le loro previsioni sulla quotazione del petrolio, in vista di una diminuzione delle scorte di greggio non Opec.
D’altronde si sente ancora l’effetto della doccia fredda provocata ieri a Parigi non solo dalle parole del direttore generale FMI (Fondo Monetario Internazionale), Dominique Strauss-Khan, che ha avallato le stime più pessimistiche, cioè il petrolio a 200 dollari al barile a fine anno. Alle dichiarazione di Strauss-Khan, infatti vanno aggiunte le “agghiaccianti” dichiarazioni di Alexei Miller, amministratore delegato del gigante del gas russo Gazprom, che aumentava le già pessimistiche previsioni, parlando addirittura di 250 dollari al barile.