• Articolo , 3 giugno 2011
  • Primato ‘green’ per Trentino, Basilicata e Friuli Venezia Giulia

  • Le analisi di Fondazione Impresa rilevano le migliori performance “verdi” al Nord, ma il Sud va meglio su turismo ed agricoltura

(Rinnovabili.it) – Trentino Alto Adige, Basilicata e Friuli Venezia Giulia sembrano essere le regioni più “green” d’Italia – è quanto emerge dall’*Indice di Green Economy 2011* (IGE) di _Fondazione Impresa_, che recentemente ha aggiornato ed ampliato i settori coinvolti nell’_economia verde_.
_Energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile_ – da questi comparti l’IGE ha potuto comporre la fotografia dell’Italia verde e stilare una classifica delle regioni italiane più orientate alle opportunità di business offerte dalla Green Economy.

In particolare, l’analisi di Fondazione e Impresa rileva che quasi tutte le regioni settentrionali hanno registrato le performance migliori nei settori dei *rifiuti* e dell’*edilizia*. I dati sulla raccolta differenziata ad esempio dimostrano che Trentino Alto Adige, Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia differenziano rispettivamente il 56,8%, 52,9%, 48,5%, 46,2%, 42,7%, 42,6% dei rifiuti totali, contro una media italiana di circa 30 punti percentuali.
Stessa cosa per quanto riguarda i dati raccolti sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, hanno inviato l’11,2%, il 9,9% e il 7,4% delle documentazioni ogni 1.000 abitanti, contro una media italiana del 4%.

Il Trentino invece, sembra conquistare il primo posto insieme a Campania e Lazio, (dati IGE alla mano), con un netto bilancio positivo sulla produzione di energia elettrica da _fonti rinnovabili_, _carbon intensity_ ed _efficienza energetica_.
Inoltre, per quanto riguarda il dato relativo esclusivamente alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige superano i 90 punti percentuali, contro una media italiana di 23,7%.

Non mancano comunque le eccellenze di alcuni business specifici, come ad esempio l’*agricoltura biologica* e il *turismo sostenibile*: in questo campo le statistiche dell’IGE dimostrano che le regioni meridionali come Basilicata, Sicilia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria, Puglia risultano essere ai primi posti della classifica.
Secondo alcuni ricercatori di Fondazione e Impresa, i dati dimostrano che – “_la Green Economy va considerata come una vocazione dell’intero Paese e non prerogativa assoluta di una specifica area geografica._”
“Tuttavia – continuano – alcune differenze tra aera e area ci sono. Nord e Sud sembrano esprimere due modi diversi di concepire la Green Economy: un primo approccio centrato sulla sensibilità ambientale espressa dai singoli individui e un secondo approccio invece maggiormente orientato alle opportunità di business offerte dalla cosiddetta rivoluzione verde, quali risorse da spendere in una strategia di sviluppo economico diversa da quella tradizionale”.