• Articolo , 23 marzo 2009
  • Primo impianto italiano per l’energia dalle alghe

  • Nasce a Venezia la prima centrale di questo tipo – secondo i promotori -, con un meccanismo a ciclo completo e nessun impatto per l’ambiente

“L’obiettivo – ha illustrato Paolo Costa, presidente dell’Autorità portuale di Venezia – è di garantire l’autosufficienza energetica del porto e, nel prossimo futuro, di guardare alla possibilità di fornire da terra l’energia alle navi ormeggiate”.
Ecco quindi che sorgerà a Venezia il primo impianto in Italia per produrre energia ricavata dalle alghe, ad emissioni zero che potrà essere attiva tra un paio d’anni. Le alghe che si trovano in laguna saranno coltivate in un’area dismessa a Marghera, vasta tra gli 8 e i 12 ettari. Il progetto prevede un budget di circa 200 milioni di euro e produrrà circa 40 MWh l’anno, cioè l’equivalente della metà dell’energia necessaria agli abitanti del centro storico di Venezia e un terzo della centrale Enel di Porto Marghera.
L’iniziativa è stata promossa e voluta dall’Autorità portuale di Venezia in collaborazione con la società di energie alternative Enalg.
“Non c‘è nessuna possibile contaminazione con il territorio circostante – ha voluto premettere Yves Bannel, vicepresidente esecutivo e direttore della divisione europea di Solena Group -. Le alghe che utilizziamo sono le stesse che si trovano in laguna e il circuito dei nostri impianti è chiuso all’esterno. L’unica cosa che facciamo è aumentare la concentrazione di alghe per metro cubo di un milione di volte rispetto a quanto avviene in natura”.
“Le alghe – ha spiegato l’ex ministro dell’ambiente Willer Bordon – superano molte delle criticità delle energie rinnovabili attuali come l’eolico e o il fotovoltaico a cominciare dal fatto che consentono di produrre energia per 8.000 ore l’anno contro le 1.700 del solare”.