• Articolo , 26 gennaio 2008
  • “Progetto fuoco”: Lombardia, primo produttore di pellet in Italia

  • Lombardia (138mila tonnellate), Friuli Venezia Giulia (125mila) e Veneto (120mila) sono le prime tre regioni in Italia per la produzione di un settore boom dell’energia ecocompatibile, il pellet. È quanto emerge dai dati presentati oggi dall’Associazione italiana energie agroforestali (Aiel) a “Progetto Fuoco”, la rassegna internazionale di Veronafiere dedicata alla filiera del legno-energia. La manifestazione, […]

Lombardia (138mila tonnellate), Friuli Venezia Giulia (125mila) e Veneto (120mila) sono le prime tre regioni in Italia per la produzione di un settore boom dell’energia ecocompatibile, il pellet. È quanto emerge dai dati presentati oggi dall’Associazione italiana energie agroforestali (Aiel) a “Progetto Fuoco”, la rassegna internazionale di Veronafiere dedicata alla filiera del legno-energia.
La manifestazione, aperta il 24 gennaio e giunta oggi alla giornata conclusiva, ha dato spazio al primo Forum internazionale del pellet, per fare il punto su questo combustibile di origine legnosa in forte ascesa nei consumi degli ultimi anni. Dal 2003 al 2007 l’Aiel ha osservato un importante incremento del pellet in Italia, passato da 210mila a 850mila tonnellate, con un aumento di più del 300 per cento. Quasi il 60 per cento della produzione in Italia è concentrata in Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Considerando poi 40mila tonnellate di pellet prodotte in Piemonte e altrettante in Trentino Alto Adige, le regioni del nord Italia hanno complessivamente contribuito, lo scorso anno, con oltre 463mila tonnellate al totale nazionale di 650mila tonnellate.

Sicurezza dell’approvvigionamento e stabilità dei prezzi in Italia rimangono punti critici del mercato del pellet, ma allo stesso tempo evidenziano la presenza di una domanda cresciuta in maniera esponenziale. Per il nostro Paese i dati rivelano quindi una domanda interna superiore all’effettiva capacità produttiva, in cui un ruolo fondamentale lo ricoprono le importazioni, stimate nel 2007 in circa 200 mila tonnellate.

Tra i vantaggi del pellet, un combustibile ricavato principalmente da trucioli, segatura e altri scarti di segheria, sono evidenti quelli in favore della tutela dell’ambiente. Si tratta infatti di biocombustibile pulito e non inquinante, che può essere stoccato in poco spazio, con una densità energetica superiore a quella della legna da ardere.

Il pellet, secondo i dati Aiel, ha una presenza sul mercato europeo quantificabile attorno alle 6,3 milioni di tonnellate (Mt), di cui 3 Mt destinate alla produzione di calore. Mentre in alcuni paesi come Danimarca ed Olanda viene usato prevalentemente per produrre energia elettrica, in Italia viene impiegato soprattutto per produrre calore a livello domestico, tanto che il nostro paese è il più importante mercato europeo di stufe a pellet (ne conta circa 700mila unità).

Per contatto: Alessia Perfetti – cell 339 6139537 – tel. 06 97600333