• Articolo , 31 ottobre 2008
  • Progetto Onu: “CCC”, 55 multinazionali per salvare il clima

  • Sono ben 55 le industrie multinazionali che hanno sottoscritto ieri l’appello dell’Onu per il rinnovo e il rafforzamento nel 2009 del Protocollo di Kyoto

CCC significa “Combat Climate Change” è l’acronimo di un’associazione cui hanno aderito oltre 50 industrie multinazionali. La notizia è davvero di quelle buone. In questi tempi, se anche i grandi produttori di emissioni nocive decidono di associarsi per combattere il cambiamento climatico, potrebbe davvero significare che una certa cultura sulla conservazione dell’ambiente inizia a radicarsi in maniera diffusa. Si spera che, anche alla luce di questo, pure in politica questa mentalità metta radici profonde e ramificate. Portavoce di tale posizione è stato il presidente della Vattenfall, Lars Josefsson, quarto fornitore di elettricità europeo. Parlando quindi a nome dell’associazione, che vede tra i suoi scritti società come General Electric, Aig, Citigroup, British Petroleum, Siemens, Hitachi, China Oil Offshore Company, Volvo, Tata Power e Hewlett Packard (quindi aziende a livello internazionale), il presidente della multinazionale svedese ha illustrato come “il business è una soluzione contro il riscaldamento globale, per questo vogliamo creare una massa critica in vista delle conferenze Onu sul clima di Poznan (a dicembre 2008) e Copenhagen (2009)”. “Malgrado la crisi economica globale siamo molto ottimisti – ha aggiunto Josefsson – I vertici industriali devono mostrare quella capacità di leadership e di buon senso che manca alla politica”.
E speriamo che anche l’industria italiana aderisca a questa iniziativa, ma che soprattutto i politici al governo seguano i consigli di Josefsson.