• Articolo , 19 novembre 2008
  • Progetto RESTMAC: una tabella di marcia per le rinnovabili

  • L’industria dell’energia rinnovabile aggiorna la roadmap tecnologica dedicata alle fonti di energia alternativa

Come raggiungere gli obiettivi relativi alla produzione energetica da fonti rinnovabili contenuti nella direttiva europea (vale a dire l’ormai famoso 20% di ecoenergie entro il 2020)? La risposta arriva direttamente dalle industrie del settore europee, che nell’ambito del “progetto RESTMAC”://www.erec.org/projects/ongoing-projects/restmac.html (RES Technology Marketing Campains), hanno elaborato una “Tabella di marcia per le energie rinnovabili”, contenente le indicazioni per il raggiungimento del target UE, esaminando una a una le varie tecnologie, comprese l’energia marina e idroelettrica, ed evidenziando innanzitutto le esigenze di ricerca in questi settori chiave. La roadmap in questione era stata presentata già nel 2007, ma torna ora in versione aggiornata ed accompagnata dall’ottimismo delle industrie dell’energia rinnovabile sicure della fattibilità dell’obiettivo europeo, a patto che tutti gli Stati investano nelle tecnologie dell’energia rinnovabile in futuro. A illustrare la direzione è Arthouros Zervos, presidente del Consiglio europeo per l’energia rinnovabile (EREC), che ha coordinato il progetto RESTMAC, secondo cui è arrivato il momento di concentrarsi sull’implementazione della legislazione necessaria e degli strumenti connessi. “La direttiva sulle – dichiara – energie rinnovabili deve essere adottata il più presto possibile”. Il perché nelle parole di Christine Lins, Segretaria generale EREC: “Questo non è importante solo per assicurare l’approvvigionamento di energia dell’Unione Europea e per combattere i cambiamenti climatici, ma anche per assicurare una leadership all’industria europea dell’energia rinnovabile, che ad oggi dà lavoro a più di 400.000 persone in Europa e produce un giro d’affari annuale di 40 miliardi di Euro. Crediamo che entro il 2020 l’industria potrebbe crescere fino ad offrire 2 milioni di posti di lavoro”.