• Articolo , 28 aprile 2010
  • Programma Internazionale Eco-schools

  • Con la visita didattica guidata di trenta studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Pezzullo di Cosenza all’Azienda Calabra Maceri, in Contrada Cutura a Rende, il Progetto aderente al programma Internazionale Eco-schools è entrato nel pieno del suo svolgimento. Il gruppo di studenti, della prima e seconda classe IGEA e Liceo Tecnologico, accompagnato dalle Prof. Maria Ruffolo e […]

Con la visita didattica guidata di trenta studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Pezzullo di Cosenza all’Azienda Calabra Maceri, in Contrada Cutura a Rende, il Progetto aderente al programma Internazionale Eco-schools è entrato nel pieno del suo svolgimento.
Il gruppo di studenti, della prima e seconda classe IGEA e Liceo Tecnologico, accompagnato dalle Prof. Maria Ruffolo e Maria Clara Via, dopo aver adottato gli opportuni dispositivi di protezione individuale, ha avuto modo di soffermarsi nell’immensa struttura-piattaforma del centro di raccolta differenziata seguendo i vari passaggi di trattamento dei rifiuti, dal recupero fino allo stoccaggio e allo smaltimento di parte di essi. Il recupero di materiali riguarda, soprattutto, cartoni e carta, vetro, plastica, alluminio, e anche materiali ingombranti, tipo elettrodomestici, computer, stampanti e rifiuti speciali.
La Dott.ssa Stefania Bernardini, dipendente della Calabra Maceri addetta alle viste guidate e alle Pubbliche Relazioni dell’Azienda, ha avuto modo di spiegare ai ragazzi la varie fasi di trattamento dei materiali fino alla confezione standardizzata per la destinazione finale. Oggi questi materiali risultano avere una prevalente committenza da parte delle tante cartiere italiane, convenzionate con il circuito CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), ma anche della Cina, della Thailandia, con significative richieste provengono da molti altri Paesi dell’Europa e dai Paesi dell’Est. Durante la visita, che ha catturato l’attenzione degli studenti stimolando molti quesiti, si è avuto modo di apprendere come il riciclo possa rappresentare una risorsa, poiché da esso si possono ricreare degli altri materiali e rimmetterli nel ciclo produttivo, intercettando le materie senza ricorrere a fonti primarie nuove ma, soprattutto, evitando la dispersione degli stessi rifiuti nell’ambiente.
Il ciclo di lavorazione prevede il reclutamento dei materiali, la preselezione, lo stoccaggio e la valorizzazione, a secondo dei materiali, prima della distribuzione delle balle compresse, nel caso di carta e cartoni, alle cartiere che ne fanno richiesta. Molti Comuni stimolati all’adozione della raccolta differenziata sono pervenuti ad ottimi risultati, riducendo notevolmente i costi per i rifiuti solidi urbani e agevolando, di fatto, alcune fasi di trattamento dei rifiuti stessi in fase di recupero.
Cosa si prefigge il Programma Internazionale Eco-schools?
Il gruppo di studenti, coadiuvato da un eco-comitato costituito dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Carla Savaglio, una rappresentanza di docenti, di genitori degli alunni, Assessorati all’Ambiente della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria, componente personale ATA e Calabra Maceri, si prefigge con questo progetto di svolgere un’indagine, basandosi su un sistema integrato di gestione ambientale relativo ai criteri di Agenda 21 ed ai parametri di certificazione ambientale del regolamento EMS II.
Gli obiettivi sostanzialmente tendono a formare una coscienza più aderente alle problematiche ecologiche, a sperimentare sul campo un piano di azioni innovative nell’area dell’educazione ambientale, operando il miglioramento della performance ambientale dello stesso Istituto Scolastico. Questo percorso, infatti, oltre ad avere una funzione educativa, crea i presupposti per un’operazione concreta di dismissione di alcuni materiali della scuola, come vecchi Personal Computer, fotocopiatori, stampanti e relative cartucce, procedendo con la corretta metodologia prevista per disfarsi di questo tipo di materiali.
Gli studenti preliminarmente hanno proceduto a svolgere un’indagine attraverso un questionario, predisposto dall’Università della Calabria che collabora al progetto, su alcuni aspetti dell’impatto ambientale della scuola come rifiuti cartacei, uso di combustibile, acqua, politica degli acquisti, ambienti aperti, politica ambientale del programma scolastico.
Con gli elementi acquisiti hanno discusso in seno all’eco-comitato per pervenire ad una pianificazione degli interventi possibili e praticabili, raggruppando le priorità per le aree ritenute più esigibili di miglioramenti.