• Articolo , 12 luglio 2009
  • Promosse le biomasse del Turcio

  • Un’estate all’insegna dell’energia pulita quella che sta vivendo Vi.energia e il suo presidente Franco Miranda. L’impianto di biomasse di Asiago non solo sta funzionando, ma si prospetta un potenziamento della linea. E in una recente assemblea Miranda ha fatto il punto sull’impianto asiaghese invidiato da molti. Per quanto riguarda l’impianto a biomasse di Asiago, Miranda […]

Un’estate all’insegna dell’energia pulita quella che sta vivendo Vi.energia e il suo presidente Franco Miranda.
L’impianto di biomasse di Asiago non solo sta funzionando, ma si prospetta un potenziamento della linea. E in una recente assemblea Miranda ha fatto il punto sull’impianto asiaghese invidiato da molti.
Per quanto riguarda l’impianto a biomasse di Asiago, Miranda in assemblea ha ricordato come ora le cose si siano messe al “bello”, dopo i mesi invernali in cui si è faticato e penato non poco nei lavori causa le abbondantissime nevicate.
L’impianto funziona, distribuisce calore e la rete di teleriscaldamento é in funzione anche se non per tutto il suo tratto, ma importanti edifici sono già riscaldati (ospedale, alberghi, scuole) e un buon numero di utenze private gode già del calore dell’impianto.
«Siamo in presenza di un impianto innovativo, per certi aspetti unico nel suo genere in Europa, capace di garantire in loco la filiera completa del legno, che permette di produrre localmente e utilizzare nello stesso luogo il legno per ottenere calore ed energia: ovviamente – ha sottolineato Miranda – ne traggono vantaggio i cittadini per le loro abitazioni, gli enti pubblici, le scuole, le strutture sanitarie e altri edifici che hanno stipulato un’apposita convenzione con Vi.energia». «Ma soprattutto – ha continuato – ne trae vantaggio l’ambiente montano vicentino che con questo progetto compie un passo decisivo per il suo futuro, assicurandosi calore ed energia da fonti pulite e rinnovabili, riducendo così le emissioni di anidride carbonica e favorendo il risparmio per i suoi cittadini».
Il presidente si è detto orgoglioso di «aver dato il via, su preciso indirizzo della Provincia, ad un progetto importante e significativo come quello del Turcio di Asiago. Soddisfazione ancor più sentita perché quanti hanno lavorato alla buona riuscita del progetto lo hanno fatto con impegno, professionalità, dedizione spesso andando al di là dei propri compiti. E certe situazioni, superate grazie alla grande coesione del gruppo di Vi.energia, non erano certo facili da affrontare. Ma oggi prevale, ovviamente, la grande soddisfazione. Ricordo solo che l’impianto ha capacità potenziali in grado di soddisfare il 60 per cento delle utenze con sede nelle zone centrali di Asiago».
«Si tratta ora, attraverso una attenta e oculata politica dei costi-ricavi – ha insistito Miranda – di far crescere ulteriormente la rete di teleriscaldamento così da poter soddisfare le richieste dei cittadini che sinceramente crescono di giorno in giorno, a testimonianza della soddisfazione e della positiva accoglienza e credibilità di cui oggi l’impianto gode. Le iniziali titubanze di qualcuno hanno dovuto lasciare il passo all’evidenza dei fatti ed oggi la soddisfazione è pressoché unanime».
Infine nella sua relazione il Presidente Miranda ha evidenziato il grande e impegnativo lavoro svolto, con il prezioso aiuto delle Università di Padova, Venezia e dell’Enea nell’ambito della certificazione energetica degli edifici Ecodomus.vi. «Si è proceduto con buoni risultati che si sono sommati ai già positivi del 2007: nello scorso anno abbiamo avviato pratiche di certificazione per 408 unità abitative».G.R. L’impianto a biomasse di Asiago situato in località Turcio è in fase di concretizzazione servendo già dai primi mesi del 2009 degli edifici comunali per la taratura dell’impianto così da renderlo operativo per l’inverno 2009-10. Quasi tutta la posa della prima parte di rete di teleriscaldamento è stata realizzata, 10 km su 13 previsti, così come sono stati installati due generatori alimentati a biomassa che possono produrre una potenza di 3,5 Mw ed una caldaia a olio diatermico di supporto con potenza termica di 6,5 Mw. Una volta terminata la fase di prova il calore sarà distribuito anche ad utenze private e edifici comunali. G.R.