• Articolo , 22 novembre 2010
  • Protocollo d’intesa tra Calabria e confederazioni di settore su ecoefficienza ai consumi e produzioni sostenibili

  • Il prossimo mercoledì 24 novembre, alle ore 11, nella sede del Rimuseum–Università della Calabria di Rende, sarà sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria, l’Università della Calabria e le confederazioni di settore per l’industria, il commercio e l’agricoltura, sull’ecoefficienza ai consumi e alle produzioni sostenibili. All’incontro parteciperanno gli assessori regionali all’Ambiente Francesco Pugliano ed […]

Il prossimo mercoledì 24 novembre, alle ore 11, nella sede del Rimuseum–Università della Calabria di Rende, sarà sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria, l’Università della Calabria e le confederazioni di settore per l’industria, il commercio e l’agricoltura, sull’ecoefficienza ai consumi e alle produzioni sostenibili. All’incontro parteciperanno gli assessori regionali all’Ambiente Francesco Pugliano ed alla Cultura Mario Caligiuri, il rettore dell’Unical Giovanni Latorre e i presidenti di Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Confimpresa, Confagricoltura, CIA Calabria, Coldiretti, Copagri, Unimpresa Calabria, Confimpresa Calabria, Confapi Calabria, AIAB Calabria, Unioncamere. Interverrà anche la presidente del Parco della Sila, Sonia Ferrari, la quale illustrerà l’iniziativa “Ridurre si può”, inserita nell’ambito della “Settimana europea di riduzione dei rifiuti”, che si svolgerà dal 22 al 28 novembre in diversi Stati europei.
Il protocollo è finalizzato ad incentivare e promuovere la cooperazione tra imprese locali, piccola e grande distribuzione organizzata, ed a garantire la tutela dell’ambiente e il miglioramento dell’ecoefficienza delle imprese. Diverse sono le azioni da intraprendere tra cui l’introduzione di sistemi organizzativi e di vendita che consentano una razionalizzazione del flusso dei rifiuti; le buone pratiche di sviluppo della filiera corta, con conseguente valorizzazione dei prodotti locali e biologici, anche attraverso nuovi canali di vendita ed articolazioni originali, di innovazione tecnologica dell’organizzazione strutturale e dei processi produttivi, in un’ottica di riduzione di impatto ambientale.
Il tema delle produzioni e del consumo sostenibile a livello internazionale è affrontato attraverso il processo di “Marrakech”, il cui punto di forza è individuato nella programmazione ed integrazione delle politiche a livello locale e che raccomanda a governi, organizzazioni, imprese e società civile in genere, di sostenere e contribuire alla realizzazione di un insieme di programmi, attività ed iniziative volte a promuovere proprio modelli di produzione e consumo sostenibili. p.g.