• Articolo , 13 gennaio 2011
  • Provincia di Viterbo: programma di prevenzione sull’ambiente

  • L’assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo ha messo in piedi un programma di prevenzione, controllo e vigilanza su tutto il territorio con specifico riferimento a tutte quelle attività che incidono sullo stato dell’ambiente. “Il tutto – spiega l’assessore provinciale all’Ambiente, Paolo Equitani – con lo scopo di elevare e ottimizzare il sistema di controllo e […]

L’assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo ha messo in piedi un programma di prevenzione, controllo e vigilanza su tutto il territorio con specifico riferimento a tutte quelle attività che incidono sullo stato dell’ambiente. “Il tutto – spiega l’assessore provinciale all’Ambiente, Paolo Equitani – con lo scopo di elevare e ottimizzare il sistema di controllo e prevenzione dei fenomeni di illegalità ambientale, diffondere una più ampia cultura della normativa e del rispetto dell’ambiente, monitorare costantemente i settori maggiormente a rischio e i relativi fattori di rischio, definendo al contempo le migliori strategie d’intervento”. In particolare, il programma sarà incentrato sulle tutela delle acque dall’inquinamento e delle risorse idriche; sulla vigilanza delle opere idrauliche e dei corsi d’acqua di competenza della provincia al fine di evitare danni e rischi idraulici; sulla manutenzione dei corsi d’acqua; sulle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera; sulle procedure semplificate e sulle procedure ordinarie per la gestione dei rifiuti. E ancora: sulle autorizzazioni uniche per impianti di produzione di energie rinnovabili e sulle riserve naturali di competenza provinciale, tra cui Tuscania, Bomarzo e Arcionello per la verifica di attività non autorizzate, abusivismi.
“Al fine di consentire il controllo e la vigilanza su tutte queste attività del settore – ha continuato l’assessore – metteremo a disposizione del Nucleo ambiente della Polizia provinciale i nostri database aggiornati delle autorizzazioni e concessioni rilasciate, che attualmente si aggirano intorno 8mila unità (di cui 5mila solo per concessioni idriche). Proprio per questo si rende sempre più necessaria un’attività di controllo capillare, in particolare – conclude l’assessore – si procederà a verifiche, ispezioni e controlli per un numero complessivo di 2 controlli mensili, per circa 200 verbali di sopralluogo e verifica”.