• Articolo , 23 maggio 2009
  • Puglia, a Melpignano si punta sul solare domestico

  • Il comune di Melpignano, 2mila e 200 anime nel cuore del Salento, avvia un politica energetica basata sul fotovoltaico, in particolare con gli impianti domestici, che rispetto a quelli industriali hanno l’indubbio vantaggio di non modificare le caratteristiche del paesaggio. Oggi, nel corso di una conferenza stampa alle Officine Cantelmo, il sindaco del paese, Sergio […]

Il comune di Melpignano, 2mila e 200 anime nel cuore del Salento, avvia un politica energetica basata sul fotovoltaico, in particolare con gli impianti domestici, che rispetto a quelli industriali hanno l’indubbio vantaggio di non modificare le caratteristiche del paesaggio.
Oggi, nel corso di una conferenza stampa alle Officine Cantelmo, il sindaco del paese, Sergio Blasi, presenterà il progetto insieme al professor Lorenzo Vasanelli, del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento. Il settore delle rinnovabili è in grande sviluppo, ed è quindi importante coinvolgere sempre di più la popolazione, che può così comprenderne appieno le potenzialità, partecipando direttamente a quello che può essere un grande cambiamento, anche grazie agli incentivi messi a disposizione dallo Stato.
Secondo il sindaco Blasi:
La politica degli incentivi pubblici sta alimentando la diffusione di impianti fotovoltaici di dimensioni più elevate, di tipo industriale, che modificano negativamente le caratteristiche del paesaggio rurale, mentre non hanno adeguato sviluppo i piccoli impianti domestici che al contrario valorizzano appieno le caratteristiche di diffusività peculiare della generazione elettrica con tecnologia fotovoltaica. L’industria della bellezza e della salvaguardia del nostro paesaggio rurale, può essere un pezzo non indifferente dell’economia turistica del nostro territorio; perciò va salvato, tutelato e salvaguardato.
Sempre da Melpignano, arriva la notizia che il Comune si costituirà parte civile nel corso del procedimento penale che inizia domani presso la sezione distaccata del tribunale a Maglie, in cui è sotto accusa il direttore dello stabilimento della Coopersalento, sansificio chiuso a marzo per l’eccessiva emissione di diossine.