• Articolo , 9 aprile 2010
  • Puglia: cancellata DIA a rinnovabili fino a 1 MW. Aper ribatte

  • L’Associazione rende nota la propria preoccupazione in merito sentenza di incostituzionalità di alcuni articoli della legge Regione Puglia n.31/2008

A marzo la “Corte Costituzionale”:http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ultimo_deposito.asp?sez=ultimodep&Comando=LET&NoDec=119&AnnoDec=2010&TrmD=&TrmM si era pronunciata in merito ad alcuni articoli della legge Regionale Puglia n.31/2008 giudicando illegittima la parte normativa in cui ampliava fino a 1 MW l’ambito di applicazione statale della disciplina della DIA (denuncia di inizio attività) per gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili. Con la pubblicazione in Gazzetta della Sentenza Aper, l’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili, manifesta la sua preoccupazione in marito nella convinzione che “tale norma costituisse il frutto di un notevole impegno profuso dalla Regione per la massima diffusione delle fonti energetiche rinnovabili attraverso l’estensione degli istituti di semplificazione dei procedimenti autorizzativi dei relativi impianti, obiettivo specifico, peraltro, imposto agli Stati membri dal Legislatore comunitario”. Le parole sono quelle scritte al Presidente della Regione Nichi Vendola a cui l’Associazione si rivolge portando le istanze di quei produttori che su quella base normativa, hanno intrapreso importanti investimenti nel settore. “APER – commenta Roberto Longo, presidente dell’Associazione – porterà alla Regione Puglia tutto ciò al preciso scopo di fornire all’Amministrazione regionale una proposta procedimentale concreta per non vanificare l’attività istruttoria sin qui svolta dagli enti coinvolti nelle procedure di D.I.A e per non pregiudicare lo sviluppo economico locale”.