• Articolo , 11 marzo 2011
  • Puglia, Il provvedimento del Governo tocca migliaia di imprese di installazione

  • La Presidenza regionale della CNA ha analizzato la difficile situazione che si è venuta a creare in seguito all’approvazione del decreto legislativo sulle energie rinnovabili, denunciando che l’atto del Governo, nel porre un limite temporale al 31maggio alle incentivazioni sul fotovoltaico, ha prodotto il blocco totale dei finanziamenti da parte delle banche ai progetti in […]

La Presidenza regionale della CNA ha analizzato la difficile situazione che si è venuta a creare in seguito all’approvazione del decreto legislativo sulle energie rinnovabili, denunciando che l’atto del Governo, nel porre un limite temporale al 31maggio alle incentivazioni sul fotovoltaico, ha prodotto il blocco totale dei finanziamenti da parte delle banche ai progetti in corso d’opera ed il conseguente blocco delle attività.

In Puglia il provvedimento del governo tocca migliaia di imprese di installazione (2700 solo quelle iscritte alla CNA) e centinaia di imprese e famiglie che nelle rinnovabili hanno creduto ed investito.

Pur nelle difficoltà di una deriva speculativa che le rinnovabili avevano preso; e di fronte alla rettifica introdotta con le linee guida; non si può continuare a giocare sulla pelle di quelle imprese il cui gettito, oggi, sta tenendo in piedi l’Italia; a fronte della inesistenza di politiche pubbliche nazionali. Ma questo duro colpo viene inferto ad un settore che già è taglieggiato dai grandi monopoli dell’energia, che vengono in Puglia sulla base di accordi con la Regione ed impongono alle imprese di installazione condizioni capestro da cottimo.
Per questo facciamo ancora una volta appello al Presidente Vendola perché si adoperi ad un riequilibrio delle politiche regionali che valorizzi in primo luogo saperi e capacità locali.

Ribadiamo che l’azione della CNA a favore della politica del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili poggia su queste priorità: una strategia di sostegno stabile e trasparente che incentivi soprattutto l’efficienza e la generazione diffusa di energia da piccoli impianti; incentivi allo sviluppo dei settori a monte della filiera energetica mediante l’introduzione di misure agevolative per la nascita di nuove attività; facilitazione per il ricorso al credito bancario mediante l’istituzione di strumenti di garanzia destinati ad interventi di efficienza e alla realizzazione di impianti di piccola taglia per la produzione di energia da fonti rinnovabili; nuovi criteri di copertura degli incentivi; percorsi sostenibili di qualificazione a misura di PMI.