• Articolo , 7 giugno 2010
  • Qualità dell’aria, un’indagine sulla mobilità dirà quali sono le migliori soluzioni

  • Un’indagine statistica nei sei principali comuni della provincia di Ancona per conoscere il gradimento dei cittadini sulle misure anti-smog e per la mobilità sostenibile messe in campo dagli enti locali del territorio. È il progetto avviato dal tavolo tecnico coordinato dalla Provincia di Ancona in collaborazione con l’Università politecnica delle Marche, la Regione, l’Arpam, l’Autorità […]

Un’indagine statistica nei sei principali comuni della provincia di Ancona per conoscere il gradimento dei cittadini sulle misure anti-smog e per la mobilità sostenibile messe in campo dagli enti locali del territorio. È il progetto avviato dal tavolo tecnico coordinato dalla Provincia di Ancona in collaborazione con l’Università politecnica delle Marche, la Regione, l’Arpam, l’Autorità portuale e l’Anas. Un totale di 750 interviste così suddivise: 250 ad Ancona e 100 a Falconara, Fabriano, Jesi, Osimo e Senigallia. L’obiettivo è comprendere meglio le esigenze dei cittadini ed evitare soluzione avversate dagli stessi che, in quanto tali, le renderebbero inefficaci.

“Indagando le modalità di utilizzo dei vari mezzi di trasporto – spiega il prof. Raffaele Zanoli dell’Univpm – potremo valutare correttamente il valore assegnato dai cittadini alle variabili che incidono sulle scelte determinanti la mobilità, creando una base di dati che, da un lato sarà utile a verificare le misure anti-smog attualmente in corso, dall’altro ci aiuterà a realizzare e capire l’evoluzione degli scenari futuri e, quindi, intervenire tempestivamente”.

Anche per questo i questionari preparati non si limiteranno a registrare il gradimento si singole proposte, ma tracceranno scenari complessi e saranno rivolti a segmenti di utenza diversificati per fasce d’età e utilizzo. Durante l’estate università e comuni saranno impegnati in work shop e focus group aperti ai cittadini per definire i questionari. Da settembre partirà l’indagine vera e propria, mentre per i primi mesi dell’anno prossimo è prevista la redazione della graduatoria con le soluzioni più gradite.

“Le azioni da sviluppare – afferma l’assessore provinciale all’Ambiente Marcello Mariani – devono indirizzarsi verso tutte le fonti di polveri sottili: traffico, produzione industriale, riscaldamento edilizio e attività del porto di Ancona. Questo studio sul grado di accettabilità dei cittadini sulle diverse soluzioni proposte dagli enti è un passo nella giusta direzione per coinvolgere proprio coloro che saranno chiamati ad applicare nel quotidiano le scelte. Su questo terreno, ci aspettiamo la massima collaborazione e la disponibilità da parte di tutte le amministrazioni nella costruzione di misure comuni”.

Nella mattinata sono state presentate anche le azioni attualmente adottate dai singoli comuni e quelle che si intendono attivare nei prossimi mesi. Si va dall’attivazione del car pooling alla realizzazione dei parcheggi scambiatori, dagli incentivi all’utilizzo del trasporto pubblico locale ai blocchi del traffico. Di particolare interesse l’ipotesi che prevede la realizzazione di un impianto di cogenerazione nell’area dell’ex Maraldi, alimentato a oli vegetali o metano, in grado di produrre l’energia necessaria all’installazione di banchine elettrificate per l’attracco delle navi da crociera. Altra ipotesi allo studio, è quella di un protocollo volontario di buone pratiche rivolto agli armatori, per assegnare ai più virtuosi riconoscimento di qualità e di rispetto dell’ambiente.