• Articolo , 12 gennaio 2010
  • Quando biomasse e solare termodinamico lavorano in tandem

  • Grazie alla collaborazione tra la eSolar e la Pengai Electric la tecnologia solare californiana verrà impiegata per la realizzazione di progetti fotovoltaici all’interno del mercato cinese

(Rinnovabili.it) – La eSolar, società statunitense che si occupa di fotovoltaico, ha annunciato la firma di un accordo che vedrà protagonista la fornitura della sua “tecnologie a torre” da impiegare nel maggiore impianto solare a concentrazione (CSP) presente in Cina.
E’ ormai noto come la tecnologia termodinamica a torre impieghi degli specchi per la concentrazione della luce solare; questa a sua volta è utilizzata per la generazione di vapore impiegato per azionare la turbina.
“La Cina vuole costruire a grande scala ” ha dichiarato Bill Gross fondatore e chief executive dell’azienda californiana, “Nel corso del tempo ci sarà la domanda di 2 terawatt – duemila volte quello che stiamo facendo adesso.”
L’accordo, firmato la settimana scorsa, vedrà la eSolar e la Pengai Electric, produttore cinese di apparecchiature elettriche di potenza, unite nella costruzione, nell’arco del prossimo decennio, di 2 GW di impianti solari termici. In questo caso il piano prevede anche la costruzione di centrali elettriche a biomassa per la produzione di energia elettrica quando il sole tramonta, impiegando come materia prima un arbusto locale (una varietà di salice) coltivato nella regione circostante per combattere la desertificazione
La società ha annunciato che i lavori per la realizzazione del primo impianto da 92 MW inizieranno entro la fine dell’anno nel Yulin Alternative Energy Park, accanto alla locazione di una nuova centrale a biomasse creando un sito dedicato interamente alle rinnovabili.
Zhao Weikang, presidente e chairman della Shaanxi Yulin Huayang New Energy Co., che possiederà e gestirà l’impianto da 92 MW ha dichiarato che il contributo di eSolar sarà rappresentato ” dalla tecnologia a torre CSP, che ha dimostrato maturità commerciale e di fattibilità economica”.