• Articolo , 31 marzo 2011
  • Quando i rifiuti diventano una risorsa?

  • Adottato oggi dalla Commissione il primo criterio su “quando i rifiuti cessano di essere tali”. Meno oneri amministrativi, più certezza giuridica, nuovi stimoli per la tutela ambientale

(Rinnovabili.it) – Il settore del riciclo europeo si rinnova. Per arginare uno dei problemi chiave sui materiali di recupero, dove l’assenza di criteri chiari e armonizzati tra i vari Stati ha portato nel tempo ad un mosaico di quadri regolamentari, la Commissione Europea ha deciso di adottare una serie di criteri chiari e puntuali per stabilire quando un materiale recuperato dai rifiuti cessi di rientrare in questa categoria e possa essere considerato un altro prodotto o una materia prima.
Il primo regolamento accolto dall’Esecutivo si applica ai rottami di ferro, acciaio e alluminio, rifiuti generati in misura sempre maggiore dalle industrie ed in misura sempre maggiore rielaborati; da oggi in poi i rottami di metallo che garantiscano di essere sicuri e recuperabili saranno classificati come risorse a patto che i produttori applichino un sistema di gestione della qualità dimostrando rispetto dei criteri e prevedendo una dichiarazione di conformità per ciascuna partita di rottami. Prima che i rottami possano perdere la qualifica di rifiuti, occorre però terminare qualsiasi trattamento (come taglio, frantumazione, lavaggio e disinquinamento) necessario per prepararli all’utilizzo finale in impianti di lavorazione oppure nelle fonderie.
“Dobbiamo iniziare a trattare i rifiuti come una risorsa preziosa- ha commentato Janez Potočnik, commissario UE per l’ambiente – e l’adozione odierna di criteri su quando un rifiuto cessa di essere tale per i flussi di materiali costituirà un autentico stimolo per le industrie e i servizi di riciclaggio in Europa. Si tratta di un nuovo importante passo verso l’obiettivo che l’UE si è posta di diventare una società che ricicla e che utilizza in modo efficiente le risorse.”
La norma entrerà in vigore in seguito alla pubblicazione e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dopo un periodo transitorio di sei mesi e Bruxelles fa già sapere di star elaborando ulteriori criteri applicabili ad altri importanti flussi di materiali come il rame, la carta, il vetro e il compost.