• Articolo , 21 maggio 2010
  • Quando la sostenibilità inizia dal piatto

  • Iannetta (Enea): esiste una stretta interdipendenza tra la produzione di cibo e l’energia necessaria per produrlo. In questo contesto la conservazione della biodiversità può costituire un fondamentale alleato

(Rinnovabili.it) – Esiste un rapporto particolare, a volte forse troppo sottovalutato, tra cibi ed energia. Non stiamo parlando delle kcal contenute dagli alimenti bensì di tutti gli input energetici appartenenti al ciclo di vita di un determinato prodotto e che ne possono decretare o meno la sostenebilità. Per fare chiarezza sull’argomento nell’ambito della Settimana della Biodiversità, l’ENEA partecipa a una tavola rotonda dal titolo Biodiversità? Cibo sostenibile per tutti. La dieta Mediterranea, un esempio di dieta sostenibile, presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma. La relazione che si andrà ad affrontare, anche con il contributo di voci provenienti dal Bioversity International, FAO, Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee e CNR, è particolare. Come spiega l’Enea nell’ultimo secolo si è assistito ad una crescita esponenziale attribuibile a diversi fattori: l’origine animale o vegetale, le tecniche di produzione e trasformazione, il packaging, il trasporto le modalità di consumo finale. Si tratta degli stessi punti caldi su cui agire per rendere il ciclo energetico dell’alimentazione più efficiente. Non una ricetta universale, ma linee guida da adattare di volta in volta come: ottimizzare l’uso degli input nella produzione agricola, utilizzare i reflui ed i residui agricoli e zootecnici per la produzione di biogas e bioenergia; migliorare la logistica intermodale per il trasporto dei prodotti agroindustriali; innovare i processi di trasformazione industriale e di packaging. Spiega Massimo Iannetta, responsabile dell’Unità ENEA _Sviluppo sostenibile ed Innovazione del Sistema Agro-industriale_: “Nell’attuale situazione di emergenza ambientale ed energetica occorre rispondere con azioni concrete ed integrate. È necessario quindi adottare un approccio interdisciplinare vista la complessità dei problemi. L’Anno internazionale della Biodiversità ci invita a cogliere la stretta interdipendenza che esiste tra la produzione di cibo, l’energia necessaria per produrlo e la conseguente sostenibilità, che trova nella conservazione della biodiversità un fondamentale alleato”.