• Articolo , 11 settembre 2008
  • Quanto sono sensibili gli europei ai problemi ambientali

  • Sondaggio realizzato da Eurobarometro per misurare la sensibilità rispetto al clima dei vari popoli degli stati UE

La maggioranza degli europei è preoccupata per i cambiamenti climatici e è disposta alle azioni necessarie a cambiare le cose. Ma critica la politica dell’Unione europea giudicandola troppo modesta e poco efficace. Il risultato è quello di un sondaggio realizzato da Eurobarometro che dimostra come gli italiani – tra i vari europei – siano quelli meno preoccupati dai cambiamenti climatici. Al primo posto per i cittadini europei oggi si trova la povertà (68%), al secondo i cambiamenti climatici (62%). La maggior parte dei cittadini (60%) li considera un fenomeno non risolvibile. E invece per un 56% la lotta ai cambiamenti climatici ha un impatto positivo anche sull’economia. L’Italia, è penultima con il 47% dei cittadini nella preoccupazione dei mutamenti del clima, insieme al Portogallo e dietro alla Repubblica Ceca (45%). Ai primi posti troviamo Cipro e Grecia, rispettivamente con il 92% e il 90%.
Più della metà degli intervistati si sentono informati circa le cause (56%) e le conseguenze (56%) del cambiamento climatico, e il modo di combatterlo (52%). Ma la percentuale che si sente scarsamente informata rimane significativa, è il 40%.