• Articolo , 10 agosto 2007
  • Quasi 500 idee per una mobilità sostenibile

  • Un successo l’idea del dicastero: lanciare una campagna per proporre, via internet, idee-progetto presentabili dalle imprese per il settore della mobilità sostenibile

Ben 497 le idee progettuali per la mobilità sostenibile, nel piano Industria 2015, inviate al sito “www.industria2015.ipi.it” in seguito ad una consultazione pubblica riservata al mondo dell’impresa. Queste, spiega una nota del ministero dello Sviluppo, in partnership con centri di ricerca, università e sistema finanziario, in trenta giorni (dal 27 giugno) potevano proporre idee e progetti destinati agli investimenti nell’ambito delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile. Il fine é quello di rendere eco-compatibili la rete di trasporto di superficie e la mobilità cittadina, per decongestionare il traffico marittimo e terrestre, nonché fornire maggiore sicurezza a persone e merci.
In totale, gli attori coinvolti sono stati 4.600.
Il coordinamento di questa iniziativa, é stato affidato al presidente del consorzio per l’area scientifica e tecnologica di Trieste, Giancarlo Michellone, nominato dal ministro Bersani a maggio e che riveste questo incarico senza percepire compensi. Quando l’analisi delle idee progettuali sarà terminata, Michellone, indicherà a Bersani le tecnologie più innovative a livello industriale su cui investire a favore appunto della mobilità sostenibile.
Quasi il 50% (224 su 497) delle idee proposte consistono in progetti per reti di mobilità sicura e integrata, un 20% circa (98) rigurarda i veicoli urbani su gomma e il rimanente sono proposte nel campo della nautica, l’ultimo miglio mare e il primo miglio terra, i meccanismi di produzione, i veicoli su rotaia e i sistemi e sottosistemi navali competitivi. Tra le imprese proponenti, con il 40% delle idee progettuali, le grandi sopravanzano le medie (17%), le piccole (18%), le micro (16%) e i consorzi (9%). (fonte Apcom)