• Articolo , 18 giugno 2010
  • Raccolta differenziata sempre più diffusa a Piacenza

  • La produzione di rifiuti urbani in provincia di Piacenza nel 2009 è stata pari a 190.320 tonnellate, equivalenti ad una quantità annua pro capite di 661 kg/abitante (-0,6% rispetto all’anno 2008). La raccolta differenziata ha raggiunto inoltre, nel 2009, una percentuale del 51,4%, superiore all’obiettivo del 50%, in conformità a quanto previsto sia dal Piano […]

La produzione di rifiuti urbani in provincia di Piacenza nel 2009 è stata pari a 190.320 tonnellate, equivalenti ad una quantità annua pro capite di 661 kg/abitante (-0,6% rispetto all’anno 2008). La raccolta differenziata ha raggiunto inoltre, nel 2009, una percentuale del 51,4%, superiore all’obiettivo del 50%, in conformità a quanto previsto sia dal Piano d’Ambito che dalla Legge 27/12/2006 n. 296.

Dal 2008 al 2009 si è rilevato un notevole incremento (+ 5 punti percentuali) della percentuale di raccolta differenziata; corrispondentemente si è registrato un calo della quota di rifiuti indifferenziati. Un significativo aumento si rileva in particolare per la frazione organica che nel 2008 rappresentava l’8% del totale di RD mentre nel 2009 ha raggiunto l’11,5%; questa frazione è stata raccolta, nell’ultimo anno, in 24 comuni sul territorio provinciale.

Nei nove Comuni con la maggior percentuale di RD (superiore al 65%) viene effettuata la raccolta “porta a porta” dei rifiuti: Podenzano, Gragnano, Caorso, Sarmato, Rottofreno, Monticelli, Calendasco, Besenzone e Cortemaggiore. Va rilevato che l’introduzione del sistema di raccolta “porta a porta” di diverse tipologie di rifiuti determina un immediato e significativo incremento della percentuale di raccolta differenziata (ad esempio, a Rottofreno si è passati dal 36,4% del 2008 e al 69,7% del 2009), che si associa in genere anche ad una diminuzione/stabilizzazione della produzione totale di rifiuti.