• Articolo , 17 novembre 2009
  • RAEE in carcere” a Bologna: tutela ambientale e responsabilità sociale

  • Ecodom, il Consorzio volontario per il recupero e il riciclo degli elettrodomestici bianchi, ha presentato oggi l’iniziativa “RAEE in Carcere”: un progetto per il reinserimento dei detenuti dell’Istituto Penitenziario di Bologna nel mondo del lavoro in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Bologna, la Provincia di Bologna, il Gruppo […]

Ecodom, il Consorzio volontario per il recupero e il riciclo degli elettrodomestici bianchi, ha presentato oggi l’iniziativa “RAEE in Carcere”: un progetto per il reinserimento dei detenuti dell’Istituto Penitenziario di Bologna nel mondo del lavoro in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Bologna, la Provincia di Bologna, il Gruppo Hera, l’Agenzia di formazione professionale CEFAL.

All’interno della Casa Circondariale è stato creato un laboratorio produttivo dedicato alla lavorazione degli elettrodomestici giunti a fine vita e consegnati da Ecodom, attraverso il proprio partner operativo Dismeco. Il lavoro dei detenuti consiste nello smontare gli elettrodomestici non più funzionanti, con attrezzi manuali e pneumatici, registrando la quantità di rifiuti elettrici ed elettronici che entrano nel laboratorio, e quindi nello stoccare, imballare e separare i materiali che saranno destinati alla triturazione negli impianti di trattamento.
Da luglio 2009, mese in cui è partito il progetto, ad oggi sono state trattate 25 tonnellate di rifiuti, pari a circa 500 lavatrici e/o lavastoviglie. L’attività svolta nel laboratorio della Casa Circondariale, che rappresenta la prima fase dell’intero processo di trattamento e recupero, ha contribuito a far risparmiare 64.000 kwh di energia elettrica e a riciclare 18.400 kg di ferro, 275 kg di rame, 125 kg di alluminio e 725 kg di plastica.
I detenuti selezionati per questo progetto hanno partecipato ad un corso di formazione di due settimane, per apprendere le tecniche necessarie allo smontaggio di lavatrici, lavastoviglie, cappe e forni: sono impegnati per circa 30 ore alla settimana, con una adeguata retribuzione e con la possibilità di partecipare alla contrattazione sindacale. “Crediamo molto in questo progetto – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – perchè ha il duplice obiettivo di insegnare ai detenuti competenze professionali che potranno essere utili per ottenere un’occupazione stabile una volta terminata la pena, e di dare un contributo concreto alla sostenibilità ambientale”

Ecodom metterà a disposizione del carcere in totale circa 300 tonnellate di RAEE all’anno, pari a 6000 lavatrici e/o lavastoviglie.
Nella provincia di Bologna, nei primi 10 mesi del 2009 Ecodom ha raccolto 1.455 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe. Grazie al processo di trattamento, realizzato dagli impianti partner di Ecodom, circa 15.000 tonnellate di anidride carbonica non sono state immesse nell’atmosfera, evitando inoltre la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. Inoltre utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di questi RAEE ha comportato un risparmio energetico di oltre 3,2 milioni di kWh di energia elettrica rispetto a quanto sarebbe stato necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.
A livello nazionale, da gennaio a ottobre 2009, Ecodom ha raccolto in tutta Italia circa 64.000 tonnellate di RAEE, evitando la dispersione di quasi 1,12 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera e risparmiando oltre 125 milioni di kWh di energia elettrica.