• Articolo , 25 maggio 2010
  • Rapporto illegalità ambientale: l’Italia traccia la mappa delle criticità

  • Verrà presentato domani a Roma il primo rapporto contenente i dati relativi alla lotta all’illegalità ambientale in Italia. Realizzato dal Ministero grazie alla collaborazione, tra gli altri, di Carabinieri e Corpo Forestale, offre una panoramica reativa al biennio 2008-2009

(Rinnovabili.it) – Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, presenterà domani il *“Primo Rapporto sul contrasto all’illegalità ambientale”* realizzato in collaborazione con il Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente, il Corpo Forestale dello Stato, la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato. Nel documento particolare interesse è stato dimostrato nei confronti della lotta all’illegalità ambientale portata avanti nel biennio 2008-2009 cercando di disegnare una panoramica dettagliata delle criticità a livello nazionale delineando i possibili scenari di contrasto.
Traffico e smaltimento illecito dei rifiuti tra le tematiche più trattate accanto alle problematiche relative al ciclo di produzione del cemento, all’inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua mediante rilascio di sostanze radioattive, agli incendi, alla conservazione e valorizzazione delle aree naturali protette oltre che delle biodiversità.
“Questo ‘Primo Rapporto’ – dichiara il Ministro Prestigiacomo – vuole essere non soltanto una nitida fotografia dell’attività di contrasto realizzata dal Ministero in collaborazione con i Corpi di cui si avvale e con le altre forze di polizia ma anche uno strumento importante di individuazione delle aree prioritarie su cui intervenire. Le attività della criminalità organizzata, infatti, rappresentano oggi una delle minacce più serie per l’ambiente. L’obiettivo del Governo è garantire la massima sicurezza dei cittadini e la protezione della natura, insistendo sulla ‘tolleranza zero’ nei confronti di chi commette reati ambientali”.