• Articolo , 26 maggio 2009
  • Rapporto Rinnovabili: 50 nuovi TWh da produrre entro il 2020

  • Pubblicato il dossier della Fondazione Sviluppo Sostenibile. Ecco come e perché 1 kWh su 3 nel 2020 può essere rinnovabile

(Rinnovabili.it) – Come già annunciato precedentemente oggi il Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, dalla sede romana ha reso pubblico il “Rapporto Rinnovabili”:http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/f/Documenti/FER-Dossier-stampa.ppt il dossier che dimostra come il nostro Paese possa l’ambizioso target del 33% dell’elettricità consumata, prodotta con fonti energetiche alternative. Un obiettivo senza il quale spiega Ronchi “l’Italia non riuscirebbe a rispettare l’obbligo europeo del 17% del totale dei consumi finali di energia (elettricità, calore, carburanti) prodotta con fonti di energia pulita”.
“Si parla, invece, sempre più spesso (da parte di esponenti del Governo, ma non solo), di abbassare l’obiettivo della quota di elettricità da fonti rinnovabili al 25% per il 2020: ciò equivale a tirare il freno”. “Già oggi, infatti, includendo nel calcolo le importazioni di elettricità rinnovabile come prevede la direttiva UE, avremmo superato questa soglia. Il 25% senza le importazioni (partendo dal 17,2% attuale) comporterebbe una crescita troppo modesta in 12 anni: circa la metà della crescita media prevista in Europa”.

*_L’Impegno_*

Il dossier propone di ridurre a 15 TWh le importazioni di elettricità rinnovabile per la data in questione, per aumentare al contrario la produzione nazionale. La percentuale proposta nel documento corrisponde a 108 TWh rinnovabili di produzione nazionale al 2020 partendo dai 58 prodotti nel 2008 e comporta l’obiettivo impegnativo di 50 nuovi TWh da produrre entro 10 anni secondo la Fondazione raggiungibile nel modo seguente:

* 22 TWh di nuovo eolico;
* 11 TWh di nuove biomasse e biogas;
* 7 TWh di nuovo solare;
* 5 TWh di nuovo idroelettrico;
* 5 TWh di nuovo geotermico;

*_I Costi_*

Per tale obiettivo le stime prevedono circa 2,2 miliardi di euro, rispetto alla produzione della medesima quantità di elettricità prodotta con termoelettrico convenzionale; distribuiti su 350 TWh consumati nel 2020, comporterebbero 0,6 centesimi di euro in più ogni chilowattora consumato.

*_I Benefici_*

Con 50 TWh di FER si eviterebbero 28,9 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 da centrali a combustibili fossili, si ridurrebbe la dipendenza energetica del Paese a favore di attività industriali nazionali diffuse, attivando così investimenti di circa 60 miliardi in dodici anni e un aumento dell’occupazione, diretta e indotta, stimata in 250.000 occupati.
“Lo sviluppo delle energie rinnovabili – conclude Ronchi – non è un peso, ma un investimento nel futuro”.