• Articolo , 19 gennaio 2009
  • Rapporto Worldwatch 2009: verso l’impegno concreto di Cina e India

  • Particolare attenzione nei confronti della nascita di un mercato ‘verde’ le cui basi iniziano a crescere. Importante il ruolo crescente di leader di Cina e India nel campo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’edilizia sostenibile

Pubblicato l’annuale Rapporto “2009 – Lo stato del mondo – Verso un mondo più caldo” dall’organismo internazionale ‘Worldwatch Institute’ comprendente gli interventi di 47 tra i principali studiosi al mondo sui cambiamenti climatici. Da un primo sguardo al rapporto si evince come di fatto le basi di un’economia a ‘zero emissioni’ ancora non si siano fondate, tuttavia molti Stati si stanno muovendo in quella direzione anche trainati dal nuovo spirito portato dal Presidente eletto statunitense Barack Obama. In prima fila nella lotta ai cambiamenti climatici si preannunciano Cina e India, le quali, assieme agli USA, parteciperanno al nuovo accordo post-Kyoto del 2009. Il settore delle rinnovabili non è nuovo in territorio cinese, mentre inizia a prendere piede in India i cui imprenditori stanno iniziando ad investire nel nuovo mercato, dalle fonti pulite all’efficienza energetica nell’edilizia e ai prodotti ‘verdi’. Nello specifico, la Cina sta concentrando l’attenzione sul risparmio energetico considerando l’inesorabile trend positivo di crescita che caratterizza la popolazione urbana cinese. Tuttavia anche se la Cina dovesse riuscire a centrare i suoi obiettivi di taglio delle emissioni di gas serra entro il 2020, rischierebbe in ogni caso di raddoppiare le emissioni generali. Per ridurre tale rischio la terra del sol levante sta rapidamente raggiungendo i massimi esperti nei settori del solare e dell’eolico assumendo anch’essa il ruolo di leader, in aggiunta alla sua posizione dominante per quanto riguarda la produzione e l’installazione di scalda-acqua solari. Quanto all’India una nuova generazione di eco-imprenditori si sta concentrando sull’edilizia, cercando di arrivare al progetto di un mercato da 4 miliardi di dollari per edifici ‘verdi’ entro il 2012 premendo affinché vengano redatte regole adeguate in materia di efficienza energetica. Come primo passo intanto, nel 2008 è stato lanciato un piano d’azione governativo incentrato su otto aree strategiche: energia solare, efficienza energetica, habitat sostenibile, acqua, sostegno dell’ecosistema himalayano, India verde, agricoltura sostenibile e informazione circa il cambiamento climatico. Notevoli passi avanti anche nel settore dell’eolico con l’azienda Suzlon, la maggiore in Asia e quinta nel mondo, e nel settore del mercato automobilistico con la vendita delle auto elettriche. Obiettivi ambiziosi quanto alla produzione di energia dal solare puntando a coprire la maggior parte del fabbisogno energetico. Importante risvolto positivo dell’intero processo è che a livello globale, il numero dei posti di lavoro connessi alla produzione di energia da fonti rinnovabili, i cosiddetti lavori ‘verdi’ sono in continua ascesa. In definitiva il rapporto evidenzia come sia realmente possibile creare un mercato, come l’energia, ‘alternativo’, e considera settori diversi, ma non per questo meno strategici, sui quali puntare come quello dei trasporti sia su strada, privati e pubblici, che su ferro, quello del riciclo delle materie prime, quali acciaio e alluminio, e quello dell’agro-forestale.