• Articolo , 14 marzo 2007
  • Rassegna Stampa dal 02/03/07 al 08/03/07

  • h4. Emilia Romagna: emerge la figura dell’energy farmer 02/03/2007 – Bologna – Nel 2007 in Emilia Romagna sorgeranno due nuovi impianti a biogas, per opera della Schmack Biogas. Il primo, che sarà costruito a Ceradello, in provincia di Piacenza, avrà una produzione annua di 6 milioni di kWh di energia elettrica, in grado di alimentare […]

h4. Emilia Romagna: emerge la figura dell’energy farmer

02/03/2007 – Bologna – Nel 2007 in Emilia Romagna sorgeranno due nuovi impianti a biogas, per opera della Schmack Biogas. Il primo, che sarà costruito a Ceradello, in provincia di Piacenza, avrà una produzione annua di 6 milioni di kWh di energia elettrica, in grado di alimentare 1.500 utenze domestiche, e sarà alimentato con 15.000 tonnellate di insilato di mais e 4.000 di liquame bovino. L’altro, invece, sorgerà a Busseto, in provincia di Parma, e verrà alimentato con 13.000 tonnellate di insilato di mais, 3.500 di sorgo, 3.500 di liquame bovino e 2.000 di triticale; per esso si prevede una produzione annua di 8 milioni di kWh, capaci di soddisfare le esigenze di 2.000 utenze. Secondo Christof Erckert, presidente di Schmack Biogas, ‘la pianura padana è una zona molto interessante per la produzione di biogas, grazie all’agricoltura avanzata e a terreni molto fertili. Assisteremo alla transizione del ruolo dell’agricoltore da produttore di alimenti a produttore di energia pulita. Sta emergendo la figura dell’“energy farmer”. (fonte Ansa)

h4. Pechino: riscaldamento solare made in Italy

03/03/2007 – Milano – L’Italia fornirà il riscaldamento al villaggio destinato agli atleti in occasione delle Olimpiadi 2008. Oltre al made in Italy, la novità consiste nel fatto che l’impianto sarà alimentato da pannelli solari, fabbricati e installati dalla Merloni TermoSanitari (Mts). Si prevede la realizzazione di 60.000 tubi solari per una superficie di 6.000 metri quadrati, pari a i tutti dei 42 palazzi del villaggio. Il costo è di otto milioni di euro, con un enorme ritorno di immagine per l’Italia. La produzione avverrà localmente ma con l’utilizzo di una tecnologia completamente italiana. (fonte Il Corriere della Sera)

h4. Energia: l’Aspo a Firenze con il suo workshop su materie prime e ambiente

04/03/07 – Firenze – Nel Palazzo Vecchio e precisamente nel Salone dei 500 è prevista, per sabato 10 Marzo, la Giornata di Studio organizzata da ASPO-Italia, l’associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas, in collaborazione con l’università di Firenze, il Comune di Firenze e Intesa Sanpaolo. L’iniziativa si pone l’obiettivo di chiarire la disponibilità di materie prime e di fonti energetiche, prendendo in considerazione sia una visione globale sia una locale. Saranno presenti esperti e ricercatori che affronteranno il tema delle fonti rinnovabili e del finanziamento degli investimenti nel settore energetico, saranno poi presi in considerazione anche l’ambiente, i cambiamenti climatici, e l’incremento demografico. (fonte Adnkronos)

h4. Cina: crescita sì, ma al verde

05/03/2007 – Pechino – Risparmiare energia e ridurre l’inquinamento, mantenendo comunque elevata la crescita economica. È questo l’obiettivo che vuole raggiungere la Cina, secondo quanto affermato dal premier cinese Wen Jiabao nel suo rapporto annuale al Congresso nazionale del popolo. Nel 2006 la Cina è riuscita a ridurre il consumo di energia per unità di produzione solo dell’1,23%, non raggiungendo il 4% che si era prefissata; inoltre il Prodotto Interno Lordo è cresciuto del 10,7%, nonostante l’obiettivo fosse dell’8%. Nel 2009, quindi, potrebbe superare gli Usa per emissioni di gas serra. Il governo cinese sta valutando come investire i 1.070 miliardi di dollari di riserve di valuta estera, partendo sempre dall’obiettivo di una crescita del Pil nel 2007 pari a circa l’8%. Questo target rappresenta il punto di incontro necessario per ottenere un maggiore risparmio di energia, una riduzione dell’inquinamento e un’adeguata crescita economica. (fonte Reuters)

h4. D’Alema: importante una politica energetica comune

05/03/2007 – Bruxelles – In occasione della riunione mensile del Consiglio esteri dell’Unione Europea, il ministro degli Esteri D’Alema, secondo quanto riferito dalle fonti della Farnesina, ha sottolineato ai partner europei la necessità di una politica energetica comune, per il raggiungimento della quale il piano d’azione presentato oggi rappresenta il primo passo. È importante evitare di fare ricorso a comportamenti protezionistici ed integrare, invece, il mercato energetico europeo, che permette anche un’efficace proiezione all’esterno. Data, inoltre, l’incombenza dei cambiamenti climatici, il vicepremier reputa fondamentale puntare alle fonti di energia rinnovabili, ponendosi obiettivi ambiziosi. (fonte Agi)

h4. Ue: al 2020 emissioni ridotte del 20%

05/03/2007 – Bruxelles – I ministri di 27 paesi europei si sono incontrati a Bruxelles per cercare di ridurre le differenze tra le politiche energetiche degli Stati membri. L’Ue aspira a dominare la lotta ai cambiamenti climatici adottando un impegno unilaterale per ridurre del 20% entro il 2020 le emissioni di gas serra, che potrebbero scendere del 30% se anche le maggiori potenze industrializzate ed emergenti aderissero all’iniziativa. Contrastanti sono i pareri dei ministri europei sulla natura vincolante di questo target. Favorevole la Germania, che preferisce un obiettivo vincolante sulle rinnovabili, piuttosto che una dichiarazione di intenti. La Francia e altri paesi, soprattutto dell’Europa centrale, sono diffidenti nei confronti di questo obiettivo, che potrebbe interferire con le strategie energetiche nazionali. Il Lussemburgo richiede misure più forti che non vaghe linee guida; mentre l’Austria considera la natura vincolante un segnale di credibilità. Secondo i ministri, un possibile compromesso è estendere il target all’Ue nella sua totalità e non ai singoli stati. (fonte Reuters)

h4. Coldiretti: solo un italiano su 10 non si preoccupa per i cambiamenti climatici

05/03/07 – Firenze – Dall’ultimo sondaggio Eurobarometro si evince che nove italiani su dieci sono preoccupati dai cambiamenti climatici. Il caldo anomalo che si è avuto negli ultimi mesi ha aumentato la sensibilità degli italiani rispetto al problema energetico e all’effetto serra. L’89% degli italiani intervistati dalla Coldiretti trova la percentuale minima di energia ottenuta da fonti rinnovabili una buona iniziativa. Gli italiani rimangono contrari al nucleare, infatti il 58% delle risposte auspica la riduzione della percentuale di energia prodotta con questa fonte. Da quel che risulta alla Coldiretti, il paradosso è che nel nostro paese si ha una forte sensibilizzazione dei cittadini, superiore alla media dei cittadini degli altri Paesi dell’Unione, dove però sono maggiori gli investimenti nelle fonti rinnovabili. Nella conclusione la Coldiretti afferma che se noi potenziassimo le coltivazioni per produrre biocarburanti (biodiesel e bioetanolo), con residui agricoli, forestali e di allevamento, ai quali affiancare pannelli solari per le aziende agricole sarebbe possibile produrre fino al 13% del fabbisogno energetico nazionale. Si potrebbe così ridurre le emissioni di anidride carbonica di 30 milioni di tonnellate. (fonte Asca)

h4. Ewea: lettera aperta ai capi di Stato

05/03/2007 – Bruxelles – In vista del Vertice europeo dei capi di stato, che si terrà giovedì e venerdì, l’Ewea (European Wind Energy Association) ha scritto una lettera aperta ai ministri europei, nella quale chiede di rispettare il target obbligatorio del 20% di energie rinnovabili nel mix energetico entro il 2020. Inoltre, si chiede di adottare in tempi brevi il nuovo quadro legislativo per l’elettricità rinnovabile, assicurando nel contempo la stabilità del sistema legislativo esistente fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni. Il posto di leader mondiale dell’eolico e di altre energie rinnovabili dell’Unione Europea è messo in pericolo, avverte l’Ewea. (fonte Ansa)

h4. Toscana: 150 milioni di euro per energie rinnovabili

05/03/2007 – Firenze – Vengono messi a disposizione delle piccole e medie imprese toscane centocinquanta milioni di euro, come fondo per gli investimenti per le energie rinnovabili. I tassi di interesse sono molto contenuti nella Banca Toscana e Mps Leasing & Factoring si fanno cogaranti, coprendo insieme fino all’80% del rischio, Fidi Toscana, Artigiancredito toscano e Fises (Finanziaria senese di sviluppo). L’accordo si chiama “Energia Ambiente” e verrà firmato oggi nella sede della regione Toscana. Presenti l’assessore regionale all’ambiente, Marino Artusa e i presidenti dei cinque istituti bancari, che sosterranno i consistenti investimenti delle medie e piccole imprese della toscana nel vasto mondo delle energie rinnovabili. Marino Artusa ha dichiarato “Un sostegno importante allo sviluppo delle fonti di energia pulita, e dunque alle politiche energetiche regionali e all’obiettivo che ci siamo posti di raggiungere il 50% di energia elettrica da fonti rinnovabili”. Gli investimenti potranno riguardare non solo la realizzazione di impianti di produzione delle energie rinnovabili, ma anche l’efficienza energetica degli stabilimenti produttivi. (fonte Agi)

h4. Toyota: Il futuro dell’auto, è nell’individuazione di soluzioni tecnologiche sostenibili

06/03/07 – Buxelles – Nel 1996, Hiroshi Okud parlando del prototipo di auto ibrida Prius, che il reparto ricerca e sviluppo della Toyota gli stava presentando, disse una frase ormai famosa nel mondo dell’auto: “Questa è la tecnologia del futuro, la voglio sul mercato entro un anno e mezzo”. All’epoca Okud era presidente della Toyota Motor Corporation, oggi è membro del consiglio di amministrazione Toyota, ed è una persona molto seguita nella politica industriale del Giappone. In un’intervista Hiroshi Okud ha affermato: “Il futuro dell’auto, come quello dell’intero settore industriale, è nell’individuazione di soluzioni tecnologiche sostenibili. La sostenibilità è la chiave per lo sviluppo economico futuro” ed ha poi aggiunto, “Sì, Toyota venderà nel mondo un milione di auto ibride nel 2010. E in Giappone stiamo lavorando all’introduzione sistematica del 10% di biocombustibile in tutti i carburanti. In questo modo anche le auto già su strada potranno utilizzarlo”. Per quanto riguarda l’idrogeno ha infine dichiarato: “Ci sono da risolvere questioni tecniche legate alla riduzione dei costi ed all’autonomia di marcia. Ma stiamo lavorando tutti intensamente e con grande convinzione, mi aspetto che il prossimo decennio sia quello dell’auto a idrogeno. Che noi individuiamo come risolutiva in termini ambientali ed economici, a che quindi deve essere sviluppata con grande attenzione”. (fonte La repubblica)

h4. California: alghe al posto del petrolio

07/03/2007 – California – Sostituire il petrolio con le alghe. È quanto stanno cercando di fare Lissa Morgenthaler-Jones e suo marito, utilizzando il naturale processo della fotosintesi per produrre un’abbondante fornitura di biocombustibili. A tal fine, gli allevamenti di pesci gatto potrebbero fornire una utile risorsa di anidride carbonica per le alghe, accelerandone la crescita. Molte compagnie sono attualmente in corsa per essere i primi a convertire su scala commerciale le alghe in biocarburanti, con ingenti investimenti di soldi, fortuna e biotecnologie. (fonte New York Times)

h4. L’Enel taglia l’idroelettrico

07/03/07 – Roma – Fulvio Conti, amministratore delegato dell’ente energetico, in occasione di un’audizione su “cambiamenti climatici, energia e sviluppo sostenibile” presso le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, ha dichiarato che l’Enel, nei mesi di gennaio e febbraio 2007, ha ridotto del 20%, rispetto al 2006, il ricorso alle fonti idroelettriche a causa della minore disponibilità di acqua. Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, afferma che la situazione va affrontata per evitare ulteriori danni, dichiarando lo stato di emergenza per il bacino del Po. (fonte Ansa/La Repubblica)

h4. EnergyMed: per le donne 250 fiori eolici in regalo

07/03/07 – Roma – Alle donne presenti a EnergyMed domani saranno donati 250 “fiori eolici”, l’omaggio floreale è una mini turbina con 6 centimetri di diametro che sviluppa 1 watt. Parte cosi la seconda edizione della mostra convegno sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica nei Paesi del Mediterraneo. L’evento è organizzato dall’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) e si terrà dall’8 al 10 marzo, nei padiglioni 4, 5 e 6 della Mostra d’Oltremare di Napoli. Nei tre giorni di EnergyMed è prevista la partecipazione di oltre 150 espositori, ma anche di esperti del settore, provenienti da tutto il mondo. (fonte Ansa)

h4. Unione Europea: al via il summit su energia e clima

07/03/07 – Buxelles –Oggi a Bruxelles per i capi di Stato e di Governo dei 27 non è più possibile posticipare le decisioni sui temi della lotta ai cambiamenti climatici e dell’energia. Nella lettera di invito ai leader europei il cancelliere tedesco e presidente di turno dell’Ue Angela Merkel ha scritto: “la nostra risposta a questa questione avrà ripercussioni per il futuro dell’Europa e oltre”. Parteciperanno per l’Italia, Romano Prodi, il ministro degli Esteri Massimo D’Alema e il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. (fonte Agi)

h4. Biofuel: successo incerto

07/03/07 – Buxelles –Il prezzo del petrolio è ancora troppo basso perché i biofuel divengano pienamente competitivi, è quanto afferma Raffaello Garofalo esponente di spicco dell’EBB (European Biodiesel Board). La politica globale sui biofuel non fa altro che portare gli stessi a prezzi più alti dei combustibili fossili. Il Brasile è un pioniere in questo campo ed ha un mercato internazionale, sebbene non dia incentivi ai produttori, come invece fanno i paesi della comunità europea. Però in Brasile i due-terzi di tutte le macchine nuove possono funzionare sia a benzina sia a etanolo. Le fluttuazioni del mercato del petrolio e la possibile saturazione del mercato del biofuel sono attualmente lo spauracchio per gli investitori. (fonte Agi)

h4. UK: cambiamenti climatici al consiglio di sicurezza ONU

08/03/07 – Londra – I preoccupanti effetti sulla sicurezza internazionale dovuti al cambiamento climatico previsto nei prossimi decenni, sono stati proposti dal Governo Britannico all’ordine del giorno del consiglio di sicurezza ONU. Tali effetti vanno dalla scarsità d’acqua fino alle migrazioni di massa e alle dispute su confini. ‘Trattare con il cambio di clima – ha detto Margaret Beckett – non è più una scelta, è un imperativo’. Forti dubbi sul tema sono stati espressi da molti membri del consiglio, primi fra tutti USA e Sud Africa. (fonte The Guardian)

h4. Campobasso/2: l’Ue promuove le rinnovabili ma l’Italia boccia l’eolico

08/03/2007 – Campobasso – Ha incontrato forti critiche il progetto di un campo eolico al largo delle coste del Molise, a pochi km di distanza dalla costa di Setacciato, che prevede la realizzazione di 54 torri eoliche, del diametro di circa 5 metri e altezza intorno agli 80 metri, con l’occupazione di una superficie pari a 25,5 milioni di metri quadrati. Grazie allo sfruttamento dell’energia del vento, il parco riuscirebbe ad alimentare 120.000 famiglie, con un risparmio annuo di quasi 100 tonnellate di idrocarburi e 420.000 di anidride carbonica. (fonte Il Corriere della Sera)