• Articolo , 25 novembre 2008
  • Ravenna: energia, l’impegno del Comune bizantino

  • “Dopo il voto del Consiglio comunale di ieri – afferma il Sindaco Fabrizio Matteucci – che mi dà mandato a sottoscrivere il patto dei Sindaci europei per l’energia predisposto dalla Commissione europea, formalizzerò entro pochi giorni l’adesione del Comune di Ravenna all’impegno di costruire le condizioni affinché entro il 2020 si possano ridurre le emissioni […]

“Dopo il voto del Consiglio comunale di ieri – afferma il Sindaco Fabrizio Matteucci – che mi dà mandato a sottoscrivere il patto dei Sindaci europei per l’energia predisposto dalla Commissione europea, formalizzerò entro pochi giorni l’adesione del Comune di Ravenna all’impegno di costruire le condizioni affinché entro il 2020 si possano ridurre le emissioni di gas serra di oltre il 20%. Il Comune – ricorda Matteucci – ha già deliberato un Piano energetico e ambientale per ridurre i consumi energetici, migliore l’efficienza ed aumentare la quota di produzione di energie rinnovabili. Stiamo ora dando attuazione a quel piano e considero la sottoscrizione del “patto dei sindaci” come un rafforzamento del
nostro impegno”.
“Forte del voto unanime espresso dal Consiglio comunale – prosegue il Sindaco – adempio ad uno degli impegni contenuti nel Patto invitando formalmente il Governo italiano a considerare gli obiettivi europei, noti come pacchetto 20-20-20 (riduzione delle emissioni climalteranti del 20%, elevare l’efficienza energetica al 20%, raggiungimento di una quota di energie rinnovabili pari al 20% entro il 2020), come una priorità”.
“Invito pertanto il Governo – conclude Matteucci – a non ostacolare la sottoscrizione del pacchetto energia e clima predisposto dalla Commissione europea, perché quanto più si indugia nella realizzazione degli obiettivi del protocollo di Kyoto ed in quelli individuati dal Consiglio europeo, tanto più alto sarà il costo dell’adeguamento e tanto minori saranno le opportunità di crescita economica sostenibile indotta dai processi di innovazione richiesti dalle misure individuate dall’Europa”.