• Articolo , 1 luglio 2010
  • Ravenna, in dodici anni quasi quintuplicata la raccolta differenziata

  • Il Consiglio provinciale di Ravenna ha approvato a maggioranza il Piano provinciale di gestione rifiuti, al termine del percorso previsto dalla legge regionale 20/ 2000 che ha coinvolto tutti gli attori che hanno voluto contribuire con osservazioni e suggerimenti alla sua redazione. Un territorio, quello della provincia ravennate, all’interno del quale la percentuale di raccolta […]

Il Consiglio provinciale di Ravenna ha approvato a maggioranza il Piano provinciale di gestione rifiuti, al termine del percorso previsto dalla legge regionale 20/ 2000 che ha coinvolto tutti gli attori che hanno voluto contribuire con osservazioni e suggerimenti alla sua redazione. Un territorio, quello della provincia ravennate, all’interno del quale la percentuale di raccolta differenziata è balzata dall’11% del 1998 al 50,6% del 2009. Praticamente un rifiuto su due viene recuperato e riciclato.

“La proposta di Piano approvata dal consiglio – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Andrea Mengozzi – si occupa di rifiuti in maniera responsabile, pianificando l’autosufficienza del territorio provinciale, non partendo dalla fine cioè dagli impianti per lo smaltimento finale ma dall’inizio, dalle azioni per la riduzione della produzione dei rifiuti, modificando i comportamenti di chi pensa che sprecare risorse sia ancora possibile, dalle azioni per incrementare le raccolte differenziate, per avviare a recupero materiali sempre più puliti e idonei al recupero. E, solo per ultima, la gestione in un sistema integrato dei rifiuti”.

Nel presentare il Piano, un accento particolare è stato posto sul depotenziamento del ruolo della discarica: nel 1998 vi finiva in provincia ben l’86% dei rifiuti prodotti, percentuale crollata nel 2008 al 36%. Con l’obiettivo di farla calare ancora. Gli strumenti adottati? “Le azioni di intercettazione a monte – ha proseguito Mengozzi – sono divenute via via più efficaci sia per quanto riguarda la riduzione, con 7.000 compostiere domestiche distribuite; la diffusione dei detersivi e del latte alla spina, le campagne informative realizzate da più soggetti; sia per quanto riguarda la raccolta differenziata; partita dal 10% del 1997 ha sfiorato il 51% nel 2009 pur in presenza di una tariffa rifiuti che è tra le più basse in regione. Siamo all’8° posto su 9 province, stando ai dati dell’Authority regionale”.
Il Piano non prevede poi nuovi inceneritori per i rifiuti.