• Articolo , 14 ottobre 2008
  • Realacci: l’Italia non sia retroguardia della Ue su clima-energia

  • Anche dall’opposizione un monito a Berlusconi, che domani parteciperà al vertice UE dei capi di stato. L’obiettivo è il pacchetto clima/energia che il nostro premier ha criticato

Il ministro dell’Ambiente nel governo ombra del Pd, concorda con la posizione del presidente della commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso, critico sulle tesi di Berlusconi sul pacchetto clima-energia.
“Da Barroso arrivano parole chiare – ha dichiarato in una nota – gli obiettivi di riduzione di CO2 non si discutono e la lotta ai mutamenti climatici è un’opportunità per le imprese e per il sistema economico. E – continua Realacci – sarebbe un grave handicap per il nostro paese e per le imprese italiane se il governo e Confindustria portassero l’Italia a muoversi in retroguardia rispetto al resto d’Europa”.
L’esponente del Pd ha poi ribadito che “…la lotta ai mutamenti climatici deve essere una nostra priorità e allo stesso tempo una notevole sfida sia ambientale che economica, la quale deve orientare l’intero sistema paese. Serve quindi un grande impegno in innovazione tecnologica e ricerca, uno sviluppo deciso delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, un piano strutturato per potenziare il sistema dei trasporti”.