• Articolo , 11 giugno 2008
  • Realacci, niente nucleare, nemmeno di IV generazione

  • Ermete Realacci, “ministro ombra” dell’Ambiente per il Pd, in un’intervista al settimanale “Donna Moderna” spiega il suo “no” alla soluzione nucleare

“Costruire centrali di terza e quarta generazione è ancora troppo costoso e pericoloso. L’incidente in Slovenia dimostra che esistono gravi problemi. E a un anno dal guasto, la centrale giapponese di Kashiwazaki è ancora chiusa”. Avverte Ermete Realacci, in un’intervista a Donna Moderna che nel prossimo numero dedicherà anche un dossier a “energia e ecologia”.
“Gli Stati Uniti non realizzano impianti nucleari da trent’anni, idem gli inglesi. Siamo in buona compagnia, no?”, aggiunge il ministro. “Delle 35 centrali in costruzione nel mondo solo 5 sono in paesi industrializzati…”. Per il taglio di CO2 e l’autonomia dal petrolio, propone invece energie alternative, riciclaggio e termovalorizzatori: “Oggi produciamo meno di un decimo dell’energia eolica della Germania e siamo inferiori all’Austria per diffusione di pannelli solari. È su questo che dobbiamo lavorare. E poi c’è il riciclaggio – continua il rappresentante dell’opposizione – quello di vetro e alluminio ci fa guadagnare l’equivalente di 4 milioni e mezzo di tonnellate di petrolio, vale a dire la produzione di tre centrali nucleari da mille megawatt in un anno. Infine i termovalorizzatori: non sono contrario, anzi vanno fatti. E ancora. Siamo i migliori produttori di lavatrici e di frigoriferi: perché non investire per renderli a basso consumo? Oggi l’attenzione per l’ambiente è l’elemento che rende un Paese competitivo”, conclude il ministro del Governo ombra.