• Articolo , 8 settembre 2010
  • Record di generazione per l’eolico made in Uk

  • Lunedì sera è stato raggiunto un picco record di 1.860 MW generati dall’insieme degli impianti eolici nel Regno Unito, l’equivalente della potenza generata nello stesso momento da quattro centrali nucleari

(Rinnovabili.it) – Lunedì 6 settembre è stata una di quelle giornate da segnare in rosso sul calendario, almeno per il Regno Unito. Una giornata in cui tutti gli impianti eolici della nazione sono riusciti a raggiungere un picco record, generando la stessa potenza che, in quello stesso istante, sarebbe stata prodotta da quattro centrali nucleari. Una notizia molto incoraggiante per i sudditi di Sua Maestà, secondo quanto ha riferito ieri il gestore della rete elettrica nazionale. Il gestore, infatti, ha dichiarato che lunedì sera, alle ore 19.30, sono stati raggiunti i 1.860 MW di potenza in uscita, in gran parte grazie agli impianti eolici della Scozia, che da sola rappresenta il 4,7% della produzione totale. Un dato più che positivo se si pensa che un solo impianto nucleare può arrivare in Gran Bretagna a circa 500 MW.
“Nel corso delle 24 ore di lunedì – ha riferito l’ente elettrico nazionale – il vento ha reso possibile generare il 5% di tutta l’elettricità. I dati in possesso della National Grid hanno dimostrato come le centrali elettriche a combustione di gas abbiano rappresentato circa la metà di tutta la generazione elettrica attualmente disponibile, con quelle a carbone che hanno rappresentato il 32%, quelle nucleari il 15%, facendo passare, da lunedì, quelle eoliche al 2,2%.
Per l’energia elettrica prodotta grazie agli impianti eolici nazionali, però, è stata prevista per ieri una diminuzione di oltre la metà rispetto alla capacità generata lunedì, quindi 800 MW, e meno di un quarto (300 MW) per questa notte. Nonostante questi dati più che positivi per tutto il comparto, bisogna comunque ricordare che la potenza elettrica generata dagli impianti eolici inglesi è ancora molto al di sotto di quella di altri paesi europei come la Spagna, che ha già soddisfatto metà della sua domanda interna grazie un periodo molto ventoso all’inizio dell’anno.