• Articolo , 18 novembre 2008
  • Regione: emendato piano di azione ambientale

  • La commissione territorio ambiente mobilità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, alla presenza dell’assessore Lino Zanichelli, ha concluso il dibattito generale ed ha iniziato l’esame degli emendamenti sul Piano di azione ambientale (2008-2013) per un futuro sostenibile. Il provvedimento, con uno stanziamento complessivo di 143 milioni di euro, interviene su sei aree (cambiamenti climatici e energia […]

La commissione territorio ambiente mobilità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, alla presenza dell’assessore Lino Zanichelli, ha concluso il dibattito generale ed ha iniziato l’esame degli emendamenti sul Piano di azione ambientale (2008-2013) per un futuro sostenibile.
Il provvedimento, con uno stanziamento complessivo di 143 milioni di euro, interviene su sei aree (cambiamenti climatici e energia pulita; trasporti sostenibili; consumo e produzione sostenibili; conservazione e gestione delle risorse naturali; ambiente e salute; istruzione e formazione). Le azioni sono articolate in 5 tipologie di progetti: territoriali (attuati dagli enti locali); regionali (gestiti direttamente dalla Regione); integrati (realizzati con fondi Fas regionali e nazionali); di miglioramento della qualità dell’aria (realizzati in accordo con il Governo); di incentivazione alle imprese.
Sul testo sono stati presentati una decina di emendamenti della Giunta tutti approvati (voto di astensione da Ugo Mazza, sd, contrario dal gruppo fi-pdl).
In base ad un emendamento della Giunta approvato, le risorse della Regione per il 2008 sono aumentate di 700.000 euro per i progetti regionali, e (nell’ambito dei progetti integrati Fas) di un milione di euro per la bonifica dei siti nazionali, a cui si aggiungono un milione di euro della Provincia di Parma e un altro milione del Comune di Fidenza.
I progetti territoriali relativi alla tutela della biodiversità, sempre in seguito ad un emendamento di Giunta, dovranno essere individuati sulla base di alcuni criteri: soglia minima del progetto pari a 250.000 euro; livello di cantierabilità; cofinanziamento regionale al 75%, senza che si generi aumento di spesa corrente; programmazione negoziata.
Un altro emendamento di Giunta declina le caratteristiche dei progetti territoriali relativi alla riduzione dei rifiuti ed all’ottimizzazione della loro gestione: soglia minima del progetto non meno di un milione di euro; livello di cantierabilità; valore del cofinanziamento al 50%.
Sul tema rifiuti, è stato approvato anche un emendamento firmato da Daniela Guerra, e sub-emendato da Muzzarelli, in base al quale sono prioritari i progetti finalizzati all’effettivo recupero e riciclaggio dei materiali raccolti escludendo quindi, per quanto possibile, la termovalorizzazione.
Respinti invece due emendamenti firmati da Ubaldo Salomoni, l’uno volto ad inserire Bologna nell’ambito del progetto strategico Valle del fiume Po; l’altro volto a favorire progetti che valorizzano i fanghi di depurazione come fertilizzante agricolo.
Nel dibattito, Ugo Mazza ha giudicato il Piano privo di obiettivi temporalmente e quantitativamente accertabili, ed ha preannunciato per questa ragione una serie di emendamenti in Aula.
Anche Ubaldo Salomoni ha contestato il documento per la scarsa incisività operativa: per evitare di scrivere libri dei sogni, ha detto, ci vogliono scelte precise su pochi obiettivi.