• Articolo , 29 maggio 2009
  • Regione Lazio: 28,5 milioni per il futuro energetico

  • Il futuro degli Enti locali è quello della autosufficienza energetica e dei bassi consumi, questo il senso dei due bandi emanati dall’Assessorato all’Ambiente Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio. I bandi, finanziati con i fondi strutturali europei (POR), riguardano l’installazione di moduli solari fotovoltaici e pannelli termici sulle coperture degli edifici pubblici, con un […]

Il futuro degli Enti locali è quello della autosufficienza energetica e dei bassi consumi, questo il senso dei due bandi emanati dall’Assessorato all’Ambiente Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio.
I bandi, finanziati con i fondi strutturali europei (POR), riguardano l’installazione di moduli solari fotovoltaici e pannelli termici sulle coperture degli edifici pubblici, con un importo pari a 16 milioni di euro, e l’efficientamento della rete di illuminazione pubblica, pari a 12.5 milioni di euro.
La Regione Lazio finanzierà, inoltre, con un contributo pari al 20% delle spese ammissibili (80% per gli impianti realizzati su strutture scolastiche), gli interventi di installazione di impianti solari su strutture scolastiche, strutture sanitarie e altre strutture di proprietà pubblica.
Sono ammissibili al contributo pubblico gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici di potenza nominale non superiore a 200 kWp integrati o parzialmente integrati nelle strutture e componenti edilizie e non integrati purché completamente inseriti all’interno della sagoma della copertura dell’edificio, il cui costo di investimento non dovrà essere inferiore ad € 100.000.
Sono anche ammissibili al contributo pubblico gli interventi di installazione di impianti solari termici che riducano almeno il 30% del fabbisogno annuo di energia elettrica per usi termici dell’edificio ma solo se realizzati congiuntamente a un impianto fotovoltaico.

Aspetto interessante del bando è che, ai fini della redazione della graduatoria di merito, il punteggio terrà conto di diversi parametri legati all’efficacia dell’intervento (riduzione di CO2, contestuali interventi di efficientamento energetico sull’edificio, rimozione amianto etc.) e alla sua “cantierabilità” (completezza autorizzazioni, partecipazione capitale privato).

Il secondo Bando riguarda, come detto, l’efficientamento delle reti di pubblica illuminazione e degli impianti semaforici ed è destinato alle amministrazioni comunali e provinciali della Regione Lazio.
L’avviso promuove gli interventi attraverso il metodo del finanziamento tramite terzi (FTT), che prevede l’affidamento da parte delle amministrazioni locali dell’esercizio degli impianti a un operatore privato, per un determinato arco di tempo, a fronte di un canone omnicomprensivo annuo fisso, comprendente i consumi elettrici, le manutenzioni e una quota per remunerare gli investimenti iniziali sostenuti dall’operatore privato ed i suoi margini.
Il miglioramento dell’efficienza degli impianti d’illuminazione pubblica e semaforici è perseguibile attraverso l’adeguamento strutturale degli impianti esistenti, così da conseguire un’effettiva contrazione dei consumi e dei costi gestionali nonché l’abbattimento dell’inquinamento luminoso. Questo anche tramite l’installazione di apparati a LED, nonché gli interventi di sostituzione degli impianti semaforici tradizionali con impianti a LED o altra tecnologia a uguale/maggiore efficienza energetica. Tutto questo previa verifica dello stato di consistenza degli impianti (audit energetico).
Il Bando prevede due fasi: la prima fase, relativa al rilevamento dello stato esistente degli impianti semaforici e di illuminazione pubblica (audit energetico), il contributo è pari al 100% delle spese ammissibili nei limiti del bando; la seconda fase prevede un contributo pari al 15%, per i primi tre anni, del canone riconosciuto per l’affidamento del servizio di gestione e efficientamento della rete mediante procedura di FTT.

In vista della assegnazione alle regioni italiane di obiettivi vincolanti per la riduzione dei consumi energetici e per l’introduzione delle fonti energetiche rinnovabili (Burden Sharing), la strada per gli Enti pubblici è sempre più obbligata verso un futuro di “sostenibilità” e la grande abbondanza di risorse pubbliche toglie ogni scusa alle sempre presenti reticenze politiche.