• Articolo , 5 febbraio 2008
  • Regione Liguria: 530 milioni in sette anni per lo sviluppo

  • “Con l’approvazione definitiva del Programma operativo 2007-2013, licenziato dal Consiglio regionale, la Liguria potrà finalmente accedere a finanziamenti europei e nazionali da destinare a tutte le iniziative utili a stimolare lo sviluppo, l’internazionalizzazione e la competitività del tessuto economico regionale”. Sono state queste le prime dichiarazioni dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli al termine […]

“Con l’approvazione definitiva del Programma operativo 2007-2013, licenziato dal Consiglio regionale, la Liguria potrà finalmente accedere a finanziamenti europei e nazionali da destinare a tutte le iniziative utili a stimolare lo sviluppo, l’internazionalizzazione e la competitività del tessuto economico regionale”. Sono state queste le prime dichiarazioni dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli al termine della seduta che ha concluso l’iter burocratico del programma settennale.
Su un totale di 530 milioni di euro di finanziamenti poco meno del 32 per cento provengono dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale; il 52 per cento vengono dal Governo nazionale e il resto dalla stessa amministrazione regionale, il cui ruolo nella costituzione del “portafoglio” di fondi è stato tutt’altro che trascurabile.
Con il fondo così ottenuto (rimasto pressoché inalterato rispetto al 2000-2006 nonostante il grande allargamento della UE) verranno finanziate fra le altre opere di innovazione e crescita per la ricerca avanzata che assorbiranno complessivamente oltre trecento milioni di euro; ventinove verranno investiti in iniziative per il risparmio energetico e lo sfruttamento di fonti rinnovabili e alternative, centoventidue per il trasporto urbano a basso impatto e la difesa del suolo nelle aree urbane e 58 milioni per la valorizzazione delle risorse naturali e culturali come mezzi di promozione e coesione sociale. Particolare attenzione, ricorda inoltre Guccinelli, verrà riservata ai distretti tecnologici di Genova, a quello marittimo della Spezia e alla piattaforma Valbormidese della Ferrania.