• Articolo , 28 luglio 2008
  • Regione Marche, integrazioni al Pear

  • Nella riunione in cui ha espresso parere favorevole al progetto di rigassificatore dell’Api, la giunta regionale delle Marche ha cominciato ad approfondire alcuni indirizzi piu’ generali relativi alla revisione del Piano energetico regionale ambientale. All’esame dell’esecutivo, ipotesi di integrazione per raggiungere l’obiettivo di una minore dipendenza energetica delle Marche dall’esterno. Nella riunione, informa un comunicato, […]

Nella riunione in cui ha espresso parere favorevole al progetto di rigassificatore dell’Api, la giunta regionale delle Marche ha cominciato ad approfondire alcuni indirizzi piu’ generali relativi alla revisione del Piano energetico regionale ambientale. All’esame dell’esecutivo, ipotesi di integrazione per raggiungere l’obiettivo di una minore dipendenza energetica delle Marche dall’esterno. Nella riunione, informa un comunicato, e’ stata posta l’esigenza di predisporre ”misure di incentivazione per favorire il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili: la giunta indica lo sviluppo del fotovoltaico quale forma di energia rinnovabile da privilegiare”. Apprezzamento e’ stato espresso per gli investimenti destinati a costruire un centro di fusione del silicio collegato alla centrale a biomasse di Fermo, che sarebbe uno dei pochi al mondo (oggi sono in tutto sette). Il centro potrebbe essere un tassello di una filiera tecnologica regionale molto avanzata. L’esecutivo infine, si legge nel comunicato, ha “rilanciato la scelta del modello di impianti di cogenerazione diffusa quale fondamento del Pear, rivedendo pero’ le indicazioni dimensionali secondo principi di compatibilita’ tecnico-economica”.