• Articolo , 3 dicembre 2010
  • Regno Unito, i giovani attirati dall’eolico offshore

  • Secondo il 94% di un campione di giovani fra i 16 e i 25 anni le tecnologie eoliche offshore sarebbero le migliori. E’ quanto emerge da un rapporto del Dipartimento britannico di Energia e dei Cambiamenti Climatici, a cui hanno contribuito diversi giovani studenti. La relazione, rivolgendosi alle istituzioni, evidenzia la volontà delle giovani generazioni di non rimanere estromesse dai processi decisionali energetici che riguarderanno il loro futuro.

(Rinnovabili.it) – La green energy affascina i giovani del Regno Unito. E’ quanto emerge da una relazione del “DECC”:http://www.decc.gov.uk/ al ministro dell’energia e del cambiamento climatico *Charles Hendry*. Nel rapporto è presente un sondaggio in cui l’eolico offshore rappresenta per il 94% dei giovani intervistati la migliore tecnologia energetica, rispetto al 2,2% del campione favorevole ai sistemi a carbone.

Lo studio analizza le politiche britanniche in materia di energia dal punto di vista delle persone che dovranno convivere in futuro con queste decisioni. I giovani, che hanno contribuito alla formulazione del rapporto, avevano tra i 16 e 25 anni. Essi si sono resi protagonisti del lavoro, visitando centrali nucleari e centrali elettriche, analizzando progetti che riguardavano fonti rinnovabili e interagendo di prima persona con esperti, gruppi di pressione di diversi settori e sviluppatori di nuove tecnologie.

Il rapporto evidenzia come l’energia sia importante per l’attuale società, ma allo stesso tempo sarebbe irresponsabile che ci si concentri solamente solo sulla fornitura, continuando a vivere in un modo poco sostenibile. Inoltre la relazione chiede espressamente: accordi equilibrati nei processi decisionali, che il lavoro del Governo non lasci le generazioni future in un debito ecologico e un dialogo continuo con i più giovani affinché non vengano estromessi dai processi decisionali. Detto ciò l’obiettivo principale da parte dei giovani partecipanti non è pretendere un “pianeta migliore”, ma la garanzia di un futuro e di un’esistenza sostenibile.

“Mentre si cerca un accordo globale sui cambiamenti climatici – così il ministro *Charles Hendry* – i giovani non aspettano i politici per iniziare a pianificare e a costruire un’economia a basso carbonio. Questo rapporto del DECC è un lavoro notevole, utile a fornire una nuova prospettiva sulle nostre decisioni energetiche. Spero che anche altri giovani di nuova generazione continuino questa collaborazione con il DECC”.