• Articolo , 4 luglio 2007
  • Relazione sui cambiamenti climatici. Appuntamento a fine mese in Aula

  • Un documento approvato all’unanimità, che sintetizza la situazione climatica e dell’inquinamento del nostro Paese e che passa in rassegna una serie di correttivi, di provvedimenti e di soluzioni tecniche che dovrebbero costituire l’ossatura della prossima politica energetica dell’Italia negli anni futuri

Dal 2010 addio alle lampadine ad incandescenza. Dal 2012 solo elettrodomestici di classe A. Tasse automobilistiche correlate alle emissioni degli auoveicoli. Ricorso a nuove fonti rinnovabili di energia. Far funzionare meccanismo del Conto Energia. Scoraggiare l’utilizzo di milioni di vecchi scaldabagni elettrici. Questo ed altro ancora è riportato nella 56 pagine della relazione che la Commissione Ambiente della Camera sui cambiamenti climatici ha approvato all’unanimità. Ora a fine mese, andrà in discussione in Aula. E proprio il presidente Bertinotti ha optato
per questa procedura straordinaria, dal momento che si tratta di una materia che richiede scelte rapide e radicali.
“Il riscaldamento globale rappresenta un rischio drammatico, ma è anche l’occasione per ridare un senso forte alla politica impegnandola su un fronte da cui dipende il nostro futuro come specie – ha commentato Realacci, presidente della commissione Ambiente – Questa possibilità è particolarmente concreta in Europa, che nel preambolo del Trattato costituzionale viene definita “uno spazio privilegiato della speranza umana”: l’Unione europea può superare le sue difficoltà di crescita trovando nella battaglia per il clima la sua missione globale. E il rilancio di un’economia più efficiente e più competitiva”.
Avviare un’economia a basso impatto ambientale (-50% di emissioni di Co2 rispetto al 1990 entro il 2050) non è facile, ma si possono ricercare varie soluzioni. Come, ad esempio, evitare consumi non necessari, recepire la normativa Ue su recupero e riciclo dei rifiuti, limitare il trasporto merci (in Italia all’85 % su gomma) e migliorare l’efficienza energetica mediante un sistema di incentivi e divieti.
Qui trovate il “testo integrale della relazione”:http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/016/001/INTERO.pdf