• Articolo , 12 luglio 2011
  • REN21: sulle rinnovabili il sorpasso dei paesi in via di sviluppo

  • Il 2010 è stato ancora una volta un anno positivo per le fonti alternative che hanno raggiunto quasi un quarto della produzione energetica totale. I primi cinque paesi per capacità “verde” (idroelettrico escluso) sono ora gli Stati Uniti, la Cina, la Germania, la Spagna e l’India

La recessione economica, i tagli ai sistemi d’incentivazione e i ribassi nei prezzi del gas naturale non hanno intaccato la macchina delle energie rinnovabili che, a dispetto delle numerose sfide incontrate, continua a funzionare in maniera soddisfacente. Dopo la relazione di Bloomerg Finance e “l’analisi dell’Unep”:http://www.rinnovabili.it/rinnovabili-gli-investimenti-2010-a-quota-211-mld404537, a consolidare lo sguardo sullo stato dell’arte delle fonti alternative è ora il *REN21*, una rete politica globale di condivisione di idee per la promozione delle eco-energie. E’ disponibile da oggi, infatti, “Renewables 2011 Global Status Report”:http://www.ren21.net/Portals/97/documents/GSR/GSR2011_Master18.pdf con cui REN21 fornisce annualmente una prospettiva integrata sulla situazione delle rinnovabili globali attraverso le tecnologie, i mercati e i Paesi. Il documento, prodotto da una squadra internazionale di oltre _150 ricercatori_ mostra i risultati raggiunti dal settore nel 2010, quando le green energy sono state in grado di fornire circa il *16% del consumo finale di energia* e quasi il 20% dell’elettrica a livello mondiale. A livello dell’offerta invece, la capacità delle rinnovabili ha raggiunto quasi un quarto della produzione energetica totale.
“Le prestazioni globali delle rinnovabili, nonostante i venti contrari si sono dimostrate una costante positiva in questi tempi turbolenti”, afferma Mohamed El-Ashry, Presidente del Comitato Direttivo di REN21. “Oggi, sempre più persone ottengono energia da fonti rinnovabili man mano che la capacità continua a crescere e i prezzi a scendere”.

*I PRINCIPALI DRIVER* Le politiche energetiche continuano ad essere il principale motore della crescita di questo settore. All’inizio del 2011, almeno *119 paesi avevano stabilito qualche tipo di obiettivo nazionale* a sostegno delle fonti alternative quasi il doppio di quelli del 2005; oltre la metà di queste nazioni sono economie in via di sviluppo.
Come ha ricordato anche l’Unep, *gli investimenti hanno raggiunto la cifra record di 211 miliardi,* circa un terzo in più rispetto al 2009, e oltre cinque volte l’importo investito nel 2004. E se sui grandi progetti le economie emergenti, con il traino della Cina, la fanno da padrone, per gli impianti su piccola scala e gli investimenti nel campo della R&S sono ancora le nazioni ricche a dominare il mercato, con Germania, Italia e Stati Uniti nei primi posti della classifica.

*Il 2010 in sette punti*

* Le nazioni in via di sviluppo possiedono oltre la metà della potenza globale di energia rinnovabile.
* I primi cinque paesi per capacità “verde” (idroelettrico escluso) sono stati gli Stati Uniti, la Cina, la Germania, la Spagna e l’India.
* Negli USA, le energie rinnovabili rappresentano circa il 10,9% della produzione nazionale di energia primaria con un incremento del 5,6% rispetto al 2009.
* La Cina è in testa alle altre nazioni per installazione di turbine eoliche e impianti solari termici ed è stato il maggiore produttore di energia idroelettrica. Il paese ha aggiunto circa 29 GW di capacità green alla rete, per un totale di 252 GW, con un incremento del 13% rispetto al 2009.
* Le fonti rinnovabili rappresentano circa il 26% della capacità elettrica totale installata in Cina, il 18% della produzione, e più del 9% dell’approvvigionamento energetico finale.
* Il Brasile produce quasi tutto l’etanolo da canna da zucchero commercializzato a livello mondiale mondo, e ha aggiunto nuova energia idroelettrica, eolica e termica da biomasse e fonte solare.
* L’UE ha superato tutti i suoi obiettivi 2010 per eolico, fotovoltaico, solare termodinamico e cogenerazione.