• Articolo , 13 luglio 2010
  • Renewable Fuel Standard, l’EPA presenta le previsioni 2011

  • Nuovi standard e nuove previsioni EPA a carico del mercato dei biocarburanti appartenenti a diverse categorie. L’Agenzia pubblica il nuovo RFS2

(Rinnovabili.it) – L’etanolo, insieme ad altri biofuel, rappresenterà il 7,95% delle vendite totali di biocarburanti nel 2011. La previsione si basa sui dati della produzione stimata di 13,95 miliardi di galloni di biocarburanti previsti per il prossimo anno. A rivelare i dati le previsioni dell’EPA, l’Environment Protection Agency, redatte nell’ambito del programma sui biocarburanti denominato _Renewable Fuel Standard_, meglio conosciuto con la sigla *RFS2*.
Nel documento sono contenute le previsioni relative al 2011 circa diverse categorie di biocarburanti i cui numeri parlano chiaro:

* diesel derivato dalla biomassa (0,80 miliardi di galloni; 0,68 per cento);
* biocarburanti avanzati (1,35 miliardi di litri, 0,77 per cento);
* biocarburanti cellulosici (5-17.100.000 galloni; 0,004-0,015 per cento);
* totale carburanti rinnovabili (13.950 milioni di litri, 7,95 per cento).

L’EPA ha anche proposto cambiamenti del regolamento RFS2 che potenzialmente verranno applicati ai produttori di combustibili rinnovabili che utilizzano olio di colza, sorgo, pasta di legno o olio di palma come materia prima a partire già dallo scorso I luglio andando a determinare il futuro dell’attività normativa per la definizione del ruolo che questi combustibili giocheranno nella lotta a favore della riduzione dei gas ad effetto serra.
La seconda modifica dovrebbe essere invece a carico della definizione dei criteri per i produttori delle materie prime straniere affinché vengano regolamentate come fossero prodotti nazionali per quel che riguarda la documentazione necessaria per l’attribuzione della qualifica di ‘carburante rinnovabile’ nell’ambito del programma stesso.
In conclusione viene affermato come l’aumento stimato a carico della produzione di biofuel, diretta conseguenza della ripresa economica andando a coincidere con l’aumento della richiesta di carburanti, determinerà un aumento del consumo dei carburanti, che però sarà in minima parte bio.