• Articolo , 14 giugno 2011
  • Repubblica Ceca: gli investitori rispondono alla tassa sul fotovoltaico

  • Le perdite finanziarie causate dalla nuova normativa sul Conto Energia ceco hanno provocato la risposta degli investitori nazionali. Secondo l’Associazione CZEPHO la nuova imposta governativa causerà danni miliardari

(Rinnovabili.it) – La Repubblica Ceca potrebbe dover affrontare cause legali per un totale di quasi 40 miliardi di Koruna (1,6 miliardi di euro). Un rischio sempre più concreto e determinato dal malcontento diffusosi tra gli investitori del comparto fotovoltaico a seguito della nuova tassa imposta dal governo sul settore dell’energia solare. Nel tentativo di frenare il rapido boom di installazioni, Praga ha emanato, alla fine del 2010, una controversa legge che pone un onere fiscale retroattivo del 26% sugli utili dell’energia solare. Non solo. Per i maggiori impianti a terra sono già divenute attive riduzioni del feed-in-tariff portando gli incentivi da 0,24 a 0,22 euro per kWh.
L’associazione fotovoltaica nazionale _CZEPHO_ ha calcolato che l’imposta apporterà eventuali danni per circa 800 milioni di euro agli investitori stranieri e un quantitativo quasi identico per quelli interni. Una mossa che, secondo le aspettative degli esperti, mette definitivamente la parola fine al travolgente ritmo di crescita del comparto, prevedendo che nel 2011 si riuscirà di poco a superare i 2 GW installati. Nel 2010 si era invece passati da 1,35 a 1,82 GW; un vero e proprio record per una nazione di poco più di 10 milioni di abitanti.