• Articolo , 24 dicembre 2010
  • Rete Movimenti: al via la campagna verso “Rifiuti Zero”

  • A Sasso di Castalda, sabato 18 Dicembre, col patrocinio del Comune, con la partecipazione di Libera Basilicata e della rivista “Decanter”, si è tenuto un incontro pubblico promosso dalla Rete Regionale dei Movimenti Lucani sul tema “ Verso Rifiuti Zero, per un altro governo dei rifiuti”. Scopo dell’iniziativa informare e sensibilizzare cittadine/i ed amministratori locali […]

A Sasso di Castalda, sabato 18 Dicembre, col patrocinio del Comune, con la partecipazione di Libera Basilicata e della rivista “Decanter”, si è tenuto un incontro pubblico promosso dalla Rete Regionale dei Movimenti Lucani sul tema “ Verso Rifiuti Zero, per un altro governo dei rifiuti”. Scopo dell’iniziativa informare e sensibilizzare cittadine/i ed amministratori locali sulla necessità di dare una prospettiva alternativa alla predominante logica emergenziale della gestione dei rifiuti, presentando alcune esperienze di comuni della Toscana, della Campania, della Calabria.
Di centrale importanza è stata la relazione tenuta dal Dott Ferdinando Laghi, direttore U.O. di Medicina Interna dell’Ospedale di Castrovillari, membro dell’Associaz Medici per l’Ambiente – ISDE Italia -, che col supporto di una dovizia di dati scientifici ufficiali ha messo in evidenza sia i danni alla salute ed all’’ambiente causati dagli impianti di incenerimento di ogni tipo (i cosiddetti “termovalorizzatori”, i cementifici, le ferriere, le centrali a biomasse), sia l’inadeguatezza della maggior parte dei sistemi di gestione dei rifiuti.
E’ da considerare infatti inadeguata ed arcaica una gestione che agisce addirittura in deroga alla scala di priorità delle direttive europee, e che continua a privilegiare discariche ed impianti d’incenerimento, piuttosto che favorire la riduzione a monte, il riutilizzo, il riciclo, dei materiali da rifiuto.
Presenti sindaci ed amministratori di alcuni comuni del Marmo Platano Melandro e del Metapontino, che nel riportare le esperienze di recente avviate nei rispettivi territori hanno evidenziato la concreta attuabilità – in tempi tra l’altro sufficientemente rapidi – di forme di raccolta differenziata col metodo “porta a porta”, ma hanno allo stesso tempo denunciato i numerosi ostacoli di natura “burocratica” incontrati in sede di confronto con l’Ente Provinciale.
Da sottolineare le importanti ricadute sul piano occupazionale della gestione del porta a porta ed i tangibili risultati che si vanno progressivamente ottenendo e consolidando in termini di riduzione dei costi in bolletta a fronte, tra l’altro, della creazione di siti di compostaggio in loco, proporzionati alle dimensioni di piccoli centri a vocazione agricola.
A conclusione dell’incontro le componenti della Rete Regionale dei Movimenti hanno deciso di lanciare una campagna diffusa sul territorio lucano per promuovere la logica e la pratica della strategia Rifiuti Zero, intesa come riduzione a monte, risparmio, riuso, recupero, riciclo totale della materia, nella piena consapevolezza della necessità di evitare senza ambiguità il ricorso alla combustione in qualsiasi forma.