• Articolo , 10 novembre 2010
  • Rhode Island, il calore recuperato dall’asfalto scalda l’inverno

  • I ricercatori dell’Università di Rhode Island hanno trovato il metodo per recuperare il calore incamerato dall’asfalto. L’idea, tra le altre, è di reimpiegarlo per sciogliere i depositi di ghiaccio e scaldare gli edifici circostanti nei mesi invernali

(Rinnovabili.it) – Continuano ad allargarsi le frontiere dello sfruttamento dell’energia solare. Stavolta il merito è dei ricercatori dell’Università di Rhode Island che sembra stiano mettendo a punto una tecnologia in grado di recuperare il calore radiante delle strade delle grandi città e la luce solare per illuminare la segnaletica verticale, alimentare i lampioni a bordo strada, riscaldare gli edifici limitrofi e sciogliere gli eventuali depositi di giacchio in carreggiata.
Il capo progetto, K. Wayne Lee, professore di ingegneria civile e ambientale presso l’Ateneo ha valutato i metodi per recuperare il calore delle città trovando quattro diversi approcci. “Abbiamo chilometri e chilometri di asfalto in tutto il paese che in estate assorbe una grande quantità di calore, riscaldando le strade fino a 140 gradi o più” ha riferito Lee. “Se riusciamo a raccogliere il calore, si può utilizzare per i bisogni quotidiani, risparmiando sui combustibili fossili e riducendo il riscaldamento globale”.
Il primo metodo consiste nel posizionamento di celle fotovoltaiche flessibili sulle barriere in cemento che dividono le carreggiate (barriere di Jersey) che potrebbero sviluppare l’energia necessaria ad alimentare il circuito dell’illuminazione stradale come annunciato dal professore “Dal momento che la nuova generazione di celle solari sono così flessibili, possono essere installati in modo che, indipendentemente dall’angolazione del sole potranno generare energia elettrica”.
Un ulteriore approccio suggerisce il posizionamento di tubi dell’acqua sotto il manto stradale che riscaldandosi potrebbero anche eliminare anche la problematica del ghiaccio in carreggiata nel periodo invernale. L’acqua poi, attraverso le tubature potrebbe essere convogliata nei sistemi di riscaldamento degli edifici limitrofi limitando così il consumo dei carburanti necessari al funzionamento degli impianti di riscaldamento degli edifici ed evitando la produzione di sostanze dannose per l’atmosfera.