• Articolo , 31 maggio 2010
  • Riaperti a Bonn i negoziati Onu sul Clima

  • Ripresi oggi in Germania i negoziati Onu Sui cambiamenti climatici che proseguiranno fino al prossimo 11 giugno. Sul tavolo importanti decisioni e accordi tra Paesi membri per evitare un nuovo fallimento dopo Copenhagen. Per il Wwf: “Giugno sarà un mese strategico per il futuro del clima”

(Rinnovabili.it) – In vista del prossimo vertice COP16 di Cancun sono molti i temi e le priorità che dovranno essere discussi dai grandi della terra, per evitare che l’appuntamento del prossimo novembre si chiuda con un nulla di fatto come per Copenhagen. Con questo obiettivo sono ripresi oggi a Bonn i negoziati Onu sui cambiamenti climatici (UNFCCC:http://unfccc.int/2860.php) che proseguiranno fino al prossimo 11 giugno. Proprio giugno sarà un mese strategico anche secondo il Wwf “per gli sforzi a livello mondiale verso un’economia a basse emissioni di carbonio e per il futuro del clima”. Infatti, oltre ai negoziati Onu sul clima che sono iniziati oggi in Germania, in calendario per il prossimo mese ci sono i summit G8 e G20 in Canada (a fine giugno) che, secondo l’associazione del Panda, “possono creare un importante movimento verso una serie di innovazioni necessarie per un accordo globale sul clima che potrebbe accelerare la corsa verso un futuro a basse emissioni di carbonio”.
Sebbene a Bonn sia stata chiara la volontà di cooperazione degli stati membri, sembra ancora lungo il cammino da compiere sulla strada della chiusura di accordi vincolanti. Il segretario esecutivo dell’UNFCCC Yvo de Boer ha anticipato oggi che ci sono poche possibilità di arrivare ad esempio a un accordo legalmente vincolante in Messico. Questo perché, specialmente i Paesi in via di sviluppo, prima di accettare qualsiasi taglio alle proprie emissioni, vogliono vedere un impegno concreto di Stati Uniti ed Europa. Altra nota dolente potrebbe essere il cosiddetto ”Accordo di Copenhagen”, sottoscritto da poche nazioni e che al momento sembra essere riconosciuto solo dagli Usa. Un altro nodo che attende una soluzione condivisa è quello relativo ai finanziamenti: a Copenhagen Ue, Usa, Giappone e altri Paesi ricchi hanno promesso 30 miliardi di dollari di aiuti dal 2010 al 2012, con un accenno a raggiungere i 100 miliardi di dollari di aiuti entro la fine del decennio, anche se questi impegni fino ad ora sono rimasti solo sulla carta. Secondo Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed energia del Wwf Italia, i negoziati che sono ripartiti oggi a Bonn rappresentano “l’occasione per raccogliere la sfida dove Copenhagen l’ha lasciata, e traghettarla poi in Messico a fine anno” quando si terrà la Cop16 a Cancun.